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Ricette
Per chi non lo sapesse, le migliori anguille sul mercato (per chi ha la fortuna di trovarle) sono quelle provenienti da Marta (VT). La ragione è semplice. Marta è una località situata sulla sponda meridionale del lago di Bolsena, uno dei più puliti d'Italia, dove nasce il fiume Marta, estuario che percorre 40 chilometri di Maremma, per tuffarsi nel Tirreno a Tarquinia. Il Marta è la via percorsa dalle anguille per raggiungere il mare e proseguire fino al mar dei Sargassi, dove vanno a riprodursi. Le larve ritornano poi nelle limpide acque di quel lago, dove viene praticata la pesca delle anguille fin dal tempo degli Etruschi. La pesca avviene nei mesi di luglio-agosto con le "filare" (lunghi fili con appesi gamberetti come esca), quando le anguille sono ancora piccole. Vengono buttate in casse di quercia forate, immerse nell'acqua corrente e prelevate quando raggiungono dimensioni più grandi. I migliori capitoni che si trovano sul mercato milanese provengono proprio da Marta. Occorrono pochissimi ingredienti: Sale, pepe e foglie di alloro. Si incide l'anguilla (o capitone) lungo tutta la pancia, per pulirla e poi per spruzzarci dentro sale e pepe. Quindi tutto il corpo viene avvolto con foglie di alloro, tenute ferme da un filo di cotone (quello per cucire). Si infilza l'anguilla così preparata nello spiedo e si fa cuocere al fuoco di brace (non molto forte e senza fiamma). Piatto semplice, dall'odore e dal sapore inconfondibile. Aug
Siete stai punti da un'ape, una vespa o da una zanzara? Tagliate uno spicchio d'aglio a metà e strofinate molto leggermente la parte umida sulla puntura. Di solito basta questo provvedimento a bloccare la reazione allergica all'anticoagulante iniettato dall'insetto. Ve lo dice uno provatamente allergico alle punture di vespa ( fui ricoverato in una clinica di Francoforte, in preda allo shock anafilattico procuratomi dalla puntura di una vespa in campeggio). Giorni fa sono stato punto da un'ape ed è stato sufficiente strofinarci sopra dell'aglio, cosa che faccio ormai ogni volta che mi punge una zanzara. Oggi, 30 luglio 2009, ho ascoltato in un canale RAI i consigli di un "esperto" per chi è allergico alle punture di zanzara. Come rimedio propinava una crema cortisonica o antibiotica. Passi per la crema al cortisone, ma per quella con antibiotico mi sento proprio di dare l'insufficienza professionale al Cerusico televisivo. Aug
Quanta spazzatura c'è fra la posta che ricevete per E mail!e quante insidie! Tramite la vostra casella di posta elettronica può entrare di tutto, perché c'è chi riesce a monitorare la vostra età, i vostri gusti, le vostre spese e muore dalla voglia di mettere le mani sui vostri conti correnti, magari impossessandosi dei dati delle vostre carte di credito. Nessun antivirus può risultare sicuro al 100% se non siete voi stessi a fare attenzione quando aprite la posta e dove cliccate con il mouse. Comportatevi come ci si comporta con gli estranei che bussano alla porta: Se si annunciano a nome di operatori telefonici, bancari, postali, del gas o dell'energia elettrica senza essere stati annunciati con qualche giorno di anticipo, come i lettori di contatori, non aprite assolutamente la porta. Se ingenuamente avete aperto la porta e vi chiedono di visionare una bolletta di pagamento, richiudete immediatamente e girate la chiave. Con Internet siate ugualmente prudenti. Ma con gli avvoltoi che girano attorno ai vostri computer mascherati da Banche, Banco Posta, Agenzie di lavoro, Partner ecc., con chi vi offre sesso, giochi o Viagra, bisogna sapere che la prudenza non è mai troppa. Se usate Outlook Express, ecco cosa vi consiglio di fare, per tenere fuori dalla porta gli indesiderati: Per prima cosa aprite Visualizzazione, andate su Layout, controllate che nel Riquadro di Anteprima non sia smarcata [v] la voce "Visualizzazione riquadro di anteprima". Se lo è, togliete la smarcatura [ ]. Così quando vi arriverà la posta, appariranno soltanto i titoli delle mail in arrivo, che potrete decidere voi se leggere o meno. Adesso potete scegliere da chi non volete più essere importunati (senza farglielo sapere): 1) Andate con il tasto destro del mouse sul mittente indesiderato, elencato fra le mail in arrivo. 2) Nella finestra a tendina che si apre fate clic sulla voce Proprietà, quindi andate su Dettagli e nella finestra che appare selezionare e copiare il primo indirizzo che appare in alto, dopo la voce "Return path:" 3) Chiudete questa finestra con Annulla, poi aprite Strumenti e andate su Regole messaggi. 4) Cliccate su Elenco Mittenti Bloccati. 5) Nelle finestra che si apre fate clic su Aggiungi. 6) Nel campo del modulo che appare incollate l'indirizzo mail prima copiato. 7) Smarcate la voce "Messaggi di posta e new", quindi OK, OK. In questo modo avete chiuso fuori dalla porta gli ospiti sospetti o da voi indesiderati. Adesso vi conviene eliminare la posta indesiderata sia dalla cartella Posta in Arrivo che da quella della Posta Eliminata. Aug
Quando ci addormentiamo dopo un lauto pasto, può capitare di svegliarci all'improvviso con la sgradevole sensazione di acidità, pesantezza e gonfiore di stomaco. La stessa sensazione si prova quando il mangiare è stato accompagnato da abbondanti bevute (peggio se di acqua minerale o di rubinetto). La cosa più sbagliata che possiamo fare è quella di rispondere alla sete che accompagna il risveglio, con una bevuta d'acqua. Gli spot pubblicitari abbondano di suggerimenti (pillole o acque minerali miracolose). Alla larga da certi consigli. Il rimedio più efficace è il bicarbonato di sodio. C'è chi consiglia di scioglierlo in una spremuta di agrume. Se si adotta questo rimedio è da privilegiare il limone. Mai comunque sciogliere il bicarbonato nell'acqua, farebbe aumentare il gonfiore e la spiacevole punta di dolore alla bocca dello stomaco. Ma io conosco un rimedio più efficace in assoluto. Posso dichiararlo con cognizione di causa, perché l'ho sperimentato varie volte dopo i miei disordini alimentari. Si versa nel bicchiere un dito di vino (bianco o rosso che sia, ma non frizzante), si aggiunge mezzo cucchiaino di bicarbonato, mescolando rapidamente finché il vino non si trasformi tutto in schiuma. Berlo prima che riassuma l'aspetto liquido. E' il rimedio di mio nonno, che usava annaffiare troppo i suoi pasti. Ha sempre funzionato. Aug
Quando prendiamo una botta, a meno che non sia una di quelle botte da pronto soccorso, abbiamo tutti a disposizione una medicina di pronto intervento: l'acqua fredda e, meglio ancora, il ghiaccio. Ma non sempre ce ne ricordiamo, perché nella società dei consumi ciò che costa poco o niente viene di solito considerato poco o niente. Ammettiamo di camminare scalzi e di urtare violentemente con il mignolo del piede destro contro lo spigolo della porta. Dopo qualche esclamazione irripetibile, cerchiamo il Lasunil o altra pomata miracolosa e se non troviamo niente aspettiamo doloranti, ma con pazienza, che il tempo faccia il suo corso e il dolore passi. Salvo sottoporsi a visita medica all'indomani. Eppure basterebbe mettere subito il dito sotto il rubinetto dell'acqua fredda o applicare del ghiaccio. Venti minuti di freddo, venti minuti di temperatura ambiente e così via. Se non ci sono fratture, il dolore passerà e si eviterà di risvegliarci al mattino zoppicanti. Ma anche se il dito fosse fratturato, quel primo trattamento con il freddo ci consentirà di recarci dal medico avendo già ridotto al minimo le conseguenze della botta. Si può dire la stessa cosa per una botta in testa, a un gomito, alla spalla, al ginocchio ecc. E anche nel caso di piccole ustioni, che potrebbero guarire con il solo trattamento all'acqua fredda, ma che potrebbero (tutte) degenerare in ulcere, nell'attesa delle prime cure mediche. Se si tratta dell'infiammazione traumatica di un tendine o di un muscolo, la farmacologia ci propone una miriade di prodotti (quasi tutti costosi) dal Muscoril all'Artosilene, dal Voltaren all'Orudis, dal Celebrex al Nimesulide, dai cerotti ai cortisonidi. L'Aspirina viene prescritta sempre meno, con la scusa che fa male allo stomaco, ma non esiste antinfiammatorio senza effetti collaterali. Tutti i FANS (farmaci antinfiammatori) peggiorano le gastriti e le ulcere e le insufficienze cardiache. L'Aspirina almeno non fa male al cuore, ma costa troppo poco. Per i traumi tendinei o muscolari non esiste comunque miglior antinfiammatorio del ghiaccio, applicato sulla parte dolorante a intervalli di 20 minuti. I suoi benefici sono immediati e non ha effetti collaterali. Fidatevi, io di botte (traumi) ne ho prese tante nella vita. Sono guarito meglio o subito soltanto quando mi sono ricordato del ghiaccio. Aug
E' una banalità ricordare che "il mattino ha l'oro in bocca", che "chi bene incomincia è a metà dell'opera" ecc... Eppure nella saggezza dei proverbi c'è sempre qualcosa di molto realistico. Che le prime ore dopo il risveglio abbiano la forza di condizionare il resto della giornata lo dimostra una semplice constatazione. La prima canzone che ascoltiamo alla radio prima di uscire di casa o in macchina mentre ci rechiamo al lavoro, ci ronzerà in testa tutto il giorno e magari ci sorprendiamo a canticchiarla, così, senza sapere perché. Se i nostri primi pensieri del mattino sono rivolti a qualcosa di negativo, come un cattivo affare o come uno sgarbo ricevuto, se ci alziamo insomma con il piede sbagliato, ci troveremo ad affrontare ogni nostro impegno con pessimismo e di cattivo umore, per accorgerci poi nel corso della giornata, di aver caricato certi fatti di una eccessiva importanza. Un antidoto c'è, per vivere meglio ed è più semplice di quanto non si possa credere. Iniziamo la giornata senza distrazioni. Evitiamo di fare tutto meccanicamente, facciamoci caso a quello che facciamo e a quello che c'è attorno. Facciamoci caso all'acqua del rubinetto che scorre e ci bagna le mani e la faccia. Assaporiamo la sensazione di bocca pulita lavandoci i denti. Proviamo a stringere fra le mani la tazzina del caffè, per sentirne il caldo confortante, ascoltiamo il tintinnio del cucchiaino e non tracanniamo il caffé come se fosse una medicina, ma sorseggiamolo assaporandone l'aroma. Muoviamoci pure in fretta, ma non andiamo con la mente oltre alla realtà che ci si presenta innanzi. La fretta non ci impedisce di renderci consapevoli dei colori attorno a noi. Non oscuriamo il film della vita che si svolge sotto i nostri occhi, pensando ad altro. "Un bel mattino, una brutta barba, una buona lama, un bel sorriso per tutta la giornata" diceva all'altoparlante un venditore di lamette, tanti anni fa. Non si rendeva conto che a modo suo diceva una sacrosanta verità: l'esito della giornata dipende molto dal mattino. Aug
Durante il sonno tendiamo a respirare principalmente con il naso. Se il naso è otturato respiriamo male e una cattiva respirazione impedisce, fra l’altro, il corretto flusso sanguigno al nostro cervello. Al mattino ci svegliamo intronati e allo specchio ci vediamo pallidi in volto. Generalmente siamo portati a sottovalutare questo fatto e sbagliamo, perché da una giusta irrorazione sanguigna dipende la vita delle nostre cellule cerebrali. Perdita di memoria e invecchiamento precoce sono le estreme conseguenze. Se l’otturamento nasale dipende soltanto dal muco di un raffreddore e non da particolari patologie, viene prescritta dai medici una soluzione da instillare nelle narici. Ho usato anch’io questo liquido benefico, ma ho scoperto che si può ottenere lo stesso risultato (e forse anche meglio) con una soluzione fai-da-te. Nei minuscoli (ma costosi) contenitori di questo liquido si può leggerne la composizione: “acqua e cloruro di sodio”. Il cloruro di sodio non è altro che il comunissimo sale da cucina, costa poco e lo abbiamo sempre a disposizione, senza doverci recare in farmacia. Io lo adopero nel modo seguente: Verso in mezzo bicchiere d’acqua un pizzico di sale fino (usando i bicchieri di carta si evita di schifare chi ci osserva), lo faccio sciogliere mescolandolo e poi aspiro l’acqua, così leggermente salata, dalle narici. Una narice per volta mentre tengo chiusa l’altra premendo sul naso con un dito. Tiro indietro la testa e pratico un leggero massaggio stringendo le narici con due dita, per distribuire meglio la soluzione e poi libero il naso sotto l’acqua corrente del rubinetto. Alla notte dormo meglio e al mattino mi sveglio riposato. Provare non costa niente e poi non ci sono controindicazioni Aug
Acqua liscia, gasata o di rubinetto? Tutti usiamo l'acqua che esce dal rubinetto di casa per lavarci, lavare o cucinare, ma pochi siamo rimasti in Italia ad usarla come acqua da bere. Ormai ci hanno convinti che l'acqua del rubinetto è piena d'insidie e che conviene bere soltanto l'acqua commercializzata. Il Calcio (Ca) è una delle due sostanze più demonizzate. Oltre a incrostare la lavatrice e le pentole, ci procura i calcoli e altre sventure simili. Per evitare questi pericoli c'è chi ci consiglia (i venditori di depuratori casalinghi) di mettere la museruola ai rubinetti. C'è invece chi ci propina un'acqua minerale priva di calcio. Se il calcio fosse tanto dannoso, dovremmo decalcificare anche il latte e i latticini, ma siccome ciò è impossibile, allora dovremmo rinunciare a questi alimenti. Sfido chiunque a provare che un litro di latte contenga meno calcio di un litro d'acqua, ma chi ti consiglia "per il tuo bene" l'acqua minerale povera di calcio, non ti sconsiglia il latte e i latticini (non sono arrivati a tanto!). Ma pensate come si starebbe senza il minerale che costituisce i denti e le ossa, che regola la trasmissione dei segnali nervosi, che permette la contrazione muscolare, la regolarità del battito cardiaco e interviene nella coagulazione del sangue. Come si starebbe senza calcio! L'altro minerale demonizzato è il Sodio (Na) che fa ingrassare, fa aumentare la pressione e blocca i reni. E' ormai famosa quella pubblicità dove la particella di sodio si aggira desolata alla ricerca di suoi simili, dentro una bottiglia d'acqua minerale. Il telespettatore si convince che il sodio è una sostanza da fuggire, aiutato in queste paure dal dietologo che lo mette in guardia dall'assunzione di sale, perché farebbe ingrassare. Nessuno ti mette al corrente della necessità del sodio nel nostro organismo. E' un catalizzatore chimico, ha la funzione di regolare l'equilibrio acido-basico, la trasmissione dell'impulso muscolare e altro. Quando sudiamo, insieme all'acqua, espelliamo dai pori anche sodio e potassio. Se anziché reintegrarli, facciamo per di più una dieta povera di questi sali, rischiamo un collasso per eccessivo calo di pressione arteriosa. Sulle navi che battono le rotte tropicali vengono distribuite ai marittimi pastiglie di sale (cloruro di sodio e potassio) da ingerire ad ogni bevuta, proprio per prevenire complicazioni di questo genere. Naturalmente per il calcio e per il sale valgono le regole universali della giusta quantità, altrimenti intervengono quei pericoli tanto strombazzati dalle pubblicità pelose. Il troppo stroppia, si sa, ma un conto è evitare un'alimentazione ipercalorica o ipersodica, altra cosa è togliere il sodio dalla propria tavola, come non sarebbe intelligente eliminare il calcio dalla propria dieta. Ma c'è di più. L'acqua che sgorga dal rubinetto di casa arriva generalmente da un acquedotto sottoposto per legge a controlli chimici e batteriologici. Può essere più o meno leggera, ma è sempre preferibile a un'acqua conservata in bottiglie (e peggio ancora quelle di plastica). Quarant'anni fa a chi aveva un'assicurazione RCA del Lloyd Adriatico veniva spedita una pubblicazione mensile dal titolo "Quattrosoldi". In uno di quei numeri c'era un ampio servizio sulle acque minerali, dove non si negavano le proprietà terapeutiche delle acque esaminate. Purtroppo gran parte delle proprietà sono volatili e non resistono che pochi giorni o poche ore dopo il prelievo dalla fonte. Dopo qualche settimana, specialmente se le bottiglie restano esposte al sole, l'acqua fermenta e si formano al suo interno dei microrganismi. Una foto li riproduceva con assoluta eloquenza (e dire che a quei tempi non c'erano le bottiglie in PVC). La fermentazione può essere ritardata immettendo nell'acqua anidride carbonica. Pertanto si potrebbe stare un po' più sicuri con le acque frizzanti. Ma qui intervengono i dietologi, che lanciano un allarme sulle bevande gasate. Infatti evitando le bevande gasate, chi fa una dieta s'illude di dimagrire, invece si sta soltanto sgonfiando, ma tanto basta per avvalorare una dieta (e giustificarne il costo) che promette dimagrimenti in poco tempo. L'acqua frizzante ormai è entrata a far parte dei pregiudizi degli italiani. Pertanto la stragrande maggioranza preferisce le acque minerali naturali lisce. Se questa è la scelta, perché allora non tornare al vecchio bistrattato rubinetto dell'acqua potabile? Potenza dei mass-media! Aug
L’acidità favorisce la carie, ma si può neutralizzare. Gli agrumi, i pomodori, le insalate condite con l’aceto e la frutta in genere lasciano in bocca un certo grado di acidità, nociva per i denti. Ma non per questo bisogna togliere dalla nostra tavola frutta e verdura, tanto necessarie al nostro organismo. Si può invece neutralizzare l’acidità con l’alcalinità del bicarbonato. Quindi, finito di mangiare, lavarsi i denti con bicarbonato di sodio puro e sciacquare bene la bocca. Troppo semplice? I rimedi migliori sono spesso i più semplici e i meno costosi. Se io ci avessi pensato prima, forse a quest’ora avrei tre denti in più e una carie in meno.
Aug
All'età di tredici anni, in seguito a un abbassamento della vista, mi fu ordinata una correzione con lenti. Anche se avrei dovuto portarli soltanto per leggere, rifiutavo comunque di rassegnarmi alla dipendenza dagli occhiali. Volevo capire, sapere se era possibile guarire. Tutti mi dicevano che dalla miopia non si torna indietro, avrei dovuto rassegnarmi piuttosto a un progressivo peggioramento della vista. Ma al Centro di Lettura trovai un libro che spazzò via ogni luogo comune in proposito: "NON PIU' OCCHIALI" del dottor William H. Bates, edizioni Richter. Una voce rivoluzionaria in campo oculistico. Gli occhiali, secondo il dottor Bates compensano il vizio di rifrazione dell'occhio, come una gruccia consente a uno zoppo di camminare. Ma nello stesso tempo i muscoli dell'occhio, come quelli delle gambe, se aiutati artificialmente senza un adeguato esercizio, con l'andar del tempo si atrofizzano. Nell'arco della nostra vita, ma anche della nostra giornata, possiamo accusare disturbi alla vista dovuti a un particolare stato d'animo, allo stress, a una cattiva condizione fisica ecc. Dobbiamo sapere che ogni disturbo è provvisorio. Diventa definitivo soltanto se si finisce schiavi di quelle grucce ottiche chiamate occhiali. Io sono riuscito a farne a meno e dopo mezzo secolo ci vedo ancora benissimo! Ho letto altri libri sull'argomento, messo insieme altre nozioni. Devo dire di non aver mai praticato esercizi con assiduità, ma è bastato aver compreso il corretto modo di usare la vista, sapendo che ogni vizio di rifrazione (miopia, presbiopia, astigmatismo, ipermetropia e persino strabismo) non è mai irreversibile. Ecco alcuni esercizi che consiglio come prevenzione e cura dei difetti visivi:
1) IL PALMING. Siediti, appoggia i gomiti sul tavolo, chiudi gli occhi e coprili con i palmi delle mani tenute a coppa per non sfiorare i globi oculari. Pensa a qualcosa di nero come l'inchiostro di china. Immagina il buio più nero che puoi, ma non te ne fare una colpa se non ci riesci alle prime sedute. All'inizio potrai vedere chiazze qua e là, puntini, scintille. (A proposito, William Bates ha anche sfatato la credenza, secondo cui le macchie fluttuanti siano dovute a una degenerazione della cornea o ad altra deficienza fisica. Mentre sono soltanto il sintomo di uno stress visivo, che scompare insieme alle macchie dopo un buon esercizio di rilassamento, come il palming). Quando il nero apparirà omogeneo, senza sfarfallii, allora la tua vista sarà tornata alla normalità. Io immagino di entrare in una grotta. buia. La zona più nera la vedo al centro. La sfumatura del buio attorno al centro è dovuta all'alone prodotto dalla luce proveniente dall'esterno, dietro le mie spalle. Mi inoltro sempre più a fondo fino a immergermi nell'oscurità più intensa e vedere il nero assoluto. Allora raggiungo il necessario rilassamento. 2) LA LETTURA, se viene esercitata con naturalezza, può essere benefica per l'occhio come il trekking per le gambe. Leggere con la luce fioca equivale a marciare in salita, rafforza i muscoli, purché non si ecceda. Mai strizzare gli occhi per mettere a fuoco un oggetto o uno scritto. Per vederci meglio non occorre aguzzare, ma rilassare lo sguardo. Quando si avverte disagio o stanchezza, chiudere per qualche secondo gli occhi o fare il palming. 3) LUBRIFICAZIONE. L'occhio ha bisogno di essere lubrificato continuamente. Le palpebre, oltre a fungere da tendine, servono anche per pompare le lacrime e irrorare l'occhio. Ogni batter di ciglio equivale a una pompata. E' utile staccarsi ogni tanto dalla lettura, dal monitor o dal video, per azionare questa pompa, sbattendo per qualche secondo le ciglia. 4) ACCOMODAMENTO VISIVO. Un utilissimo esercizio che si può fare in ogni momento della giornata è quello di posare lo sguardo su un oggetto o una scritta lontani, per riposizionarlo immediatamente dopo su un oggetto o una scritta più vicini possibile. Questo esercizio serve a mantenere efficiente l'accomodamento visivo e correggerne i vizi. E' perfettamente inutile farlo con gli occhiali. Altro esercizio utilissimo: Se sei Miope allenati a leggere le frasi in corpo 6 qua sotto alla minima distanza possibile dagli occhi, partendo da 15 cm Se sei presbite allenati a leggerlo più lontano possibile, partendo da 30 cm:
5) MOBILITA'. Scegli un oggetto da osservare (Può essere anche una grande lettera dell'alfabeto). Sposta lo sguardo con rapidità da un angolo all'altro, sopra, sotto, destra sinistra, metti a fuoco tutti i particolari, come per fare un riassunto di tutto ciò che contiene quell'oggetto. Questo esercizio serve ad abituare gli occhi alla mobilità, che è essenziale per una buona vista. 6) OSCILLAZIONE. In piedi, di fronte a una parete con le gambe leggermente divaricate, le spalle rilassate verso il basso, come se tutto il corpo pendesse giù dalla testa appesa a un punto in alto. Solleva leggermente il tallone sinistro girando spalle, testa e occhi, insieme al tronco, verso destra, fino a trovarti con la linea delle spalle ad angolo retto rispetto alla parete. Tornato nella posizione iniziale, solleva il tallone destro e compi lo stesso movimento verso sinistra. Durante la rotazione del corpo lasciare che le immagini attorno scorrano libere, senza cercare di focalizzare alcun oggetto in particolare. Questo esercizio, praticato 50 volte alla sera prima di coricarsi e al risveglio del mattino, serve a diminuire la tensione degli occhi durante il sonno. Per chi non lo sapesse, gli occhi sono più tesi nel sonno che da svegli. Altro esercizio di oscillazione può essere praticato quando si vuole. Con naturalezza guardare in avanti: a) alzando lentamente la testa, portare lo sguardo più in alto possibile: b) chinando lentamente la testa, portare lo sguardo tutto giù in basso; c) girare lentamente la testa e lo sguardo più a sinistra possibile; d) girare lentamente la testa e lo sguardo più a destra possibile. Eseguire più volte questo esercizio. Poi, con la testa immobile, roteare gli occhi e lo sguardo in un completo cerchio, da destra verso sinistra, per quattro-cinque volte. Stessa cosa da sinistra verso destra. Altro esercizio ancora, consiste nel fissare un oggetto distante, stando in piedi come detto prima. Sollevando alternativamente il tallone sinistro a quello destro, dondolare lentamente tutto il corpo a destra e a sinistra, mantenendo lo sguardo con naturalezza sull'oggetto. 8) MEMORIA e IMMAGINAZIONE. Osserva attentamente il puntino al centro del riquadro:
Memorizzalo e immagina di vederlo ad occhi chiusi. Immagina poi di vederlo ad occhi aperti, tenendo sempre mente e muscoli rilassati. Cerca di vederlo accanto o sovrapposto a una scritta che non riesci a focalizzare. Se vedrai il puntino, potrai anche leggere la scritta. Se immagini di vedere il puntino nel momento in cui non riesci a ricordare un fatto, un nome o una frase, all'improvviso ti tornerà a mente ciò che volevi ricordare. Infatti un ricordo facile produce il rilassamento necessario per far riaffiorare i ricordi meno disponibili al momento. Ciò a conferma di quanto siano legati fra loro vista e mente. Migliorando l'una migliora l'altra e viceversa. Consiglio comunque di procurarsi una copia del libro di William Bates o di altro testo che si rifà alle esperienze di quell'oculista rivoluzionario. Cercare su Internet.
Aug
Possiamo dormire poche ore e
svegliarci riposati, oppure fare un lungo sonno e risvegliarci stanchi. Come
mai? Aug
Nosce te ipsum e sconfiggi il vizio
Fumavo fino a tre pacchetti di sigarette al giorno e poi ho smesso.
Come?
Lo stesso metodo della consapevolezza si può applicare per DIMAGRIRE senza particolari diete. A tavola chiediamoci se mangiamo perché abbiamo veramente fame o soltanto perché è l'ora dei pasti e si sa che a quell'ora si deve mangiare. Ci stiamo abbuffando perché abbiamo un appetito esagerato, patologico, o perché non vogliamo perderci niente di quanto ci viene propinato a tavola? Diamo più retta allo stomaco o alla gola? Cerchiamo fra i cibi in tavola qualcosa che ci riattivi l'appetito dopo un normale pasto, che altrimenti finirebbe lì? Mangiamo un pezzo di grana in più per finire il bicchiere di vino? Beviamo un bicchiere in più per finire quel pezzo di grana che è rimasto nel piatto? Cerchiamo il dolce perché ne abbiamo bisogno o perché stiamo cedendo alla gola? ......eccetera. Ci voglio provare. Chissà se dopo avere smesso di fumare, non riesca anche a smettere di mangiare.....senza fare la fine dell'asino di Buridano, però! Aug
Penne all’amatriciana per due persone:
Quindi aggiungere i pomodori, lavati e tagliati, con tutta la buccia
(sbaglia chi la toglie) e infine il peperoncino. Quando le bucce dei
pomodori si accartocciano su se stesse, staccandosi completamente
dalla polpa e il sugo si fa più rosso toglierlo dal fuoco.
Attenzione alla pasta che deve essere cotta al dente. Alla fine
scolare e condire (meglio se la pasta viene condita e fatta saltare
per qualche secondo in pentola). Una spruzzatina di formaggio è
opzionale, ma è d'obbligo che sia pecorino romano. Ricordatevi: "parmeggiano
e grana non si sposano con l'amatriciana
La caffeina contenuta nel caffè e la capsaicina contenuta nel peperoncino, quando non sono sconsigliate dal medico per ragioni cliniche individuali, sono due sostanze che aiutano la circolazione del sangue e il rendimento intellettuale. Io le assumo entrambe in una tazzina di caffè. Nella caffettiera moka, riempita d'acqua al di sotto della valvola di sicurezza (quel foro che qualcuno crede sia un accessorio estetico e invece è una valvola di sicurezza e non va coperto con l'acqua), metto del caffé macinato per metà del filtro. Ci spruzzo sopra una piccola dose di peperoncino in polvere e completo il riempimento con il caffé. Qualunque sia la marca del caffé, il peperoncino ne accentua il sapore, provoca un benefico senso di calore e lascia nel palato un gradevole ricordo. Provare per credere!
N.B.
Il tumore si può prevenire mangiando (ah che bella notizia) "Noi siamo quello che mangiamo". Non ricordo chi ha pronunciato questa frase, ma ho sempre saputo che è vera. Oggi la Scienza ci viene in aiuto nella prevenzione di alcuni tipi di tumore mediante un'adeguata alimentazione. Naturalmente siamo anche ciò che respiriamo e al tutto va aggiunto il nostro modo di stare al mondo (condizione sociale, amore, stress sintonia con la natura e con il prossimo o arrivismo a tutti i costi) Ma sarà bene dare un'occhiata alla tabella fornita alla stampa dalla Lega Italiana Lotta Contro i Tumori.
(Pubblicato sull'Unità del 21 marzo 2005. Fonte Lega Italiana Contro i Tumori) | ||
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