Arretrati 2011
Pensiero libero - Articoli arretrati

Indice degli articoli pubblicati nel 2011:

19 Gennaio 2011 - Letame nostrano

22 Gennaio 2011 - Filia patris

 6 Febbraio 2011 - Dimissioni!

9 Febbraio 2011 - l'Imputato

13 Febbraio 2011 - l'Egitto è vicino

19 Febbraio 2011 - Il Pagliaccio Utile

19 Marzo 2011 - Ultime dal fronte

27 Marzo 2011 - Intercettazioni

 

31 Marzo 2011 - La fissazione del Nobel

2 Aprile 2011 - Ridi pagliaccio

13 Aprile 2011 - Allerta cittadini indignati!

13 Giugno2011 - Ś, 4 volte (anzi 5)  ś

4 Luglio 2011 - A pensar male....

22 Agosto 2011 - Che Cazägh vuoi?

23 Agosto 2011 - Questione di braccia

16 Ottobre 2011- Lettera al Grande Benefattore

21 Novembre 2011 - Spieghiamoci meglio

21 Novembre 2011

Spieghiamoci meglio

"Un passo indietro", "Discontinuità", "Riforme" Sono le noiose espressioni lessicali più diffuse in tutte le cronache politiche del momento. Al cittadino comune  è come nominare la "Supercazzola" di Ugo Tognazzi. Ma adesso che Berlusconi ha fatto un "passo indietro" (si è dimesso); adesso che il nuovo governo segna "discontinuità" (è tutta un'altra cosa) rispetto a quello precedente, tutti hanno capito qualcosa in più. Resta da capire cosa s'intende per "riforme", termine usato e abusato dall'epoca di Augusto, fino alla riforma Calderoli (pensate il dislivello!). Quella di Augusto fu una riforma di natura economica e fiscale. Al Governo Monti non mancherebbero le capacità in questo campo. Ma la riforma augustea funzioṇ perché associata a un capillare riassetto dell'Impero Romano. Quando Monti parla di riformare il lavoro e le pensioni, per esempio, siamo sicuri di capire cosa ci vuol dire? Dopo che si è pronunciato per l'attuazione della riforma Gelmini, ci mette un po' in angoscia. Chissà? Forse anche per Monti ci sarà  "un passo indietro" da fare sulle  "riforme", per  intravedere una reale "discontinuità"!

Aug


 
Lettera al Grande Benefattore
Egregio Cavaliere,

venuto a conoscenza della Sua disponibilità verso chi si trova in difficoltà economiche, mi metto disciplinatamente in lista fra le persone bisognose di aiuto.

Non ho uno zio in Egitto. Non ho mai avuto Escort e viaggio con una Dacia famigliare. Non ho debiti di gioco. Non saprei fare l'odontotecnico organizzatore di festini. Non so ballare il bunga bunga. Non ho carichi pendenti con la Giustizia e non bazzico ambienti equivoci. Sono quindi consapevole di non avere molte chance nella graduatoria degli aventi diritto alla Sua attenzione. Ma confido ugualmente nella Sua compassionevole munificenza, dichiarandomi onesto cittadino, monogamo, pensionato a 1000 euro al mese, costretto a girare per i supermercati alla ricerca dei prodotti alimentari meno costosi.

Sono altreś consapevole di far parte di una larghissima schiera di cittadini nelle mie stesse condizioni e di stare meglio di un giovane padre di famiglia come mio genero, cassintegrato a zero ore, con mutuo da pagare.

Se Lei, peṛ, mettesse una mano sul cuore (dove tiene il portafoglio), potrebbe accontentare molte di queste persone allo stesso costo di uno solo dei suoi protetti.

                                    Con osservanza (della legge) La saluto.

Aug

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23 Agosto 2011

Questione di braccia

Bossi, chiamando Il collega Brunetta "Nano di Venezia", ha rischiato di farsi rispondere per le rime: "Boccaccia di Varese".  Nessuno gli ha insegnato che non si deve mai dire "zoppo" allo zoppo.

Fantasticavo su certe futili beghe da osteria di governo, mentre andavo in barca con la tirlindana alla ricerca di un luccio. Mi sorgeva a proposito un pensiero malvagio: "Nessuno dei due Ministri per Caso sarebbe indicato per la pesca con la tirlindana" mi dicevo. "Non Bossi, perché come fa a impugnare la lenza con una mano per esercitare un movimento continuo con il braccio, mentre deve manovrare il timone con l'altro braccio? Non Brunetta, perché nella pesca con la tirlindana la quantità di filo da lasciare alla traina va misurata a bracciate e credo proprio che quelle del Brunetta sarebbero inadeguate".

No, saṛ cattivo, ma quei due non ce li vedo proprio alla pesca del luccio!

Anche se preferirei che trascorressero tutto il loro tempo in barca, piuttosto che perderlo al Governo.

Aug

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22 Agosto 2011

Che Cazägh vuoi?

Anche se la Padania non esiste e non potrà mai esistere all'interno di confini geografici reali, c'è comunque chi non si arrende a rivendicarne l'esistenza storica fisica e politica. Qualcuno toglie la "o" di Milano nei cartelli stradali, convinto che Milan risponda meglio alle origini della città, ma è solo il nome della squadra di calcio di Berlusconi. Milano deriva da Mediolanum (da non confondere con l'omonima assicurazione, sempre di Berlusconi), dal latino medio-planum. Ma basta girare per il varesotto per leggerne di tutti i colori. Uno ve lo segnalo io: Cazzago Brabbia, evidenziato sui cartelli come Cazägh dalla locale Amministrazione. Lo so che non è bello ironizzare sulle disgrazie altrui, ma non riesco a rimanere serio quando penso che, in applicazione del decreto governativo 138/2011 sull' accorpamento dei comuni con meno di 5000 abitanti, Cazägh (820 abitanti) potrebbe essere unito ai vicini comuni di Biandron (Biandronno, 3267 abitanti) e di Boeusc Lomnagh.  (Bodio Lomnago, 2117 abitanti). Mi vien da ridere quando penso alle dispute sul nome da dare al novello comune: Biandroncazäghboeusclomnagh? Beusclomnaghbiandroncazägh? O Cazäghbiandronbeusc? Io proporrei un semplice Boeusc, che suona tanto come Bauscia!

Aug

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4 Luglio 2011

A pensar male......

Salerno-Reggio Calabria, conosco da quarant'anni questo percorso a ostacoli chiamato autostrada. Un appalto continuo, che non credo si tramuterà mai in opera compiuta.

L'ultima volta ci sono passato il 10 Giugno. Sette ore di penosa gincana, fra i birilli che chiudevano con sadica alternanza (non per lavori) una delle due corsie, da Villa San Giovanni a Salerno. 400 chilometri tappezzati di autovelox e cartelli con divieti di  80,  60, 40 chilometri all'ora.  E, come se non bastasse, anche una pattuglia di Carabinieri muniti di strumenti per il controllo della velocità ai pochissimi automezzi in transito. l'11 Giugno arrivo a Rozzano, accendo il televisore e sobbalzo alla prima notizia: "La Presidenza del Consiglio si appresta a varare un decreto per aumentare il pedaggio della Salerno-Reggio Calabria". Non ci credo! Invece il 1° Luglio l'aumento entra in vigore. E il 4 luglio lo stesso Governo infila nella Manovra Finanziaria una norma per non rendere esecutive le condanne civili che in Appello superino i 10 milioni e i 20 milioni in Cassazione. Una legge che non c'entra niente con il risanamento dei conti dello Stato. Mentre potrebbe interessare il portafoglio di Berlusconi, condannato in primo grado a pagare 750 milioni a De Benedetti, con  previsione di conferma sia in Appello che in Cassazione.

Ma sono solo insinuazioni maligne, come quelle che fanno pensare a interessi politici-affaristici-malavitosi sulla Salerno-Regggio Calabria!

Aug

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13 Giugno 2011

Ś, 4 volte (anzi 5) ś

-Italiani, volete voi che l'acqua da bere resti patrimonio pubblico?-

-Ś́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́!-

 

-Italiani, volete voi impedire che le spese per la gestione dello sfruttamento privato dell'acqua pubblica vengano accollati a voi?-

-Ś́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́!-

 

-Italiani, volete voi evitare di poggiare il sedere su una bomba nucleare?-

-Ś́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́!-

 

-Italiani, volete voi scongiurare la possibilità di essere governati da un Presidente del consiglio o da Ministri delinquenti impunibili?-

-Ś́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́!-

 

Coś hanno risposto gli Italiani tra ieri e oggi, 12 e 13 Giugno 2011, a chi ha orecchie per sentire.

 

Una quinta domanda è rimasta implicita e sottotraccia:

-Volete voi che il Governo Berlusconi e il berlusconismo rampante se ne vadano alla malora?-

E la risposta sottotraccia è altrettanto implicita:

-Ś́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́́!-

 

Aug

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13 Aprile 2011

Allerta, cittadini indignati!

Leggendo l'articolo di fondo del Fatto Quotidiano di ieri, 12 aprile, ho capito meglio qualcosa che non mi quadrava il 6 aprile davanti al Tribunale di Milano. Peter Gomez nel suo articolo "Cerca l'incidente" ipotizza che un qualsiasi incidente si verificasse fra i Silvio Boys e i cittadini che si pongono a difesa dei Magistrati di Milano, potrebbe provocare lo spostamento ad altra sede dei dibattimenti. Il 6 aprile ero con i cittadini schierati sul marciapiedi sotto il Tribunale e confesso di aver lanciato slogan irridenti contro il gruppo di manifestanti attorno al gazebo del Pdl, dall'altra parte della strada. Dietro le nostre transenne c'era un signore ben vestito, giacca e cravatta, capigliatura candida tipo Eugenio Scalfari, con il Fatto Quotidiano sotto il braccio. Fra tutti noi sembrava il più mite e ben educato. Non lo ho mai sentito alzare la voce, neanche quando l'individuo dell'altro schieramento (quello che esibiva la gigantografia della prima pagina del Giornale "Processate la Boccassini") ci gridava contro "Siete morti, siete morti!". Per questo mi ha sorpreso l'elegante signore quando ha cominciato a urlare parole di sfida e offensive contro l'ufficiale dei Carabinieri che ci aveva chiesto di portare le transenne ai bordi del marciapiedi. Mi era sembrata una richiesta ragionevole, volta ad impedire che qualcuno dei presenti fuori dalle transenne potesse essere investito dai mezzi in transito. Lo facevo notare a quel signore improvvisamente scalmanato, ma inutilmente. Continuava a gridare "Pezzo di m." anche quando l'ufficiale se ne stava andando via, anzi lo richiamava indietro, agitando il giornale con il braccio alzato. Lo invitavo a smetterla e a capire le buone intenzioni del carabiniere, ma  si calmava solo quando risultava evidente che la sua forzata protesta non aveva raccolto adesioni. Più in là mi proponeva di andare a comprare delle bombette puzzolenti da lanciare sotto il gazebo del Pdl, senza meritare una mia risposta. Poi veniva fuori la proposta di andare a strappare la gigantografia del Giornale dalle mani del tifoso berlusconiano. "Ci vuole un giovane che sappia correre", ma anche questa usciva bocciata. Ecco le stonature di una manifestazione pro-istituzioni, che non mi sono andate a genio. Forse ora riesco meglio a inquadrare quegli episodi. E vorrei mettere in guardia tutti quei cittadini solidali con i Magistrati milanesi, affinché non cadano nelle provocazioni, che, come ipotizza Peter Gomez, potrebbero giustificare lo spostamento dei processi a Berlusconi. Anzi, raccogliamo il suo invito a lasciare soli l'imputato e i suoi fans.

Aug

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2 aprile 2011

Ridi pagliaccio.....Tramuta in lazzi lo spasmo e il pianto...

(ma non è Leoncavallo)

 

Mentre il nostro Paese, il Mediterraneo, l'Europa, il Giappone e il mondo intero attraversano momenti di massimo allarme, lui, che rappresenta l'Italia in guerra, l'Italia di Napoli, dell'Aquila, di Lampedusa, l'Italia che dove ti giri c'è da piangere, lui ride. E quel che è peggio, gli amministratori campani, presi in giro dalla più sguaiata e volgare delle sue barzellette, applaudono!

Rinuncio a capire.

Aug


 

31 Marzo 2011

La fissazione del Nobel

 

 

 

 

Aveva accarezzato la prospettiva di una candidatura a Nobel per la Pace, quando un gruppo di suoi pasdaran comincị a raccogliere le firme. Ma l'iniziativa era tanto assurda che si è smontata da sola, prima di finir seppellita da una risata planetaria.

L'uomo peṛ non si arrende al ridicolo. Se non per lui, la candidatura del Nobel pụ essere richiesta per i cittadini lampedusani, che tanto hanno pagato per l'accoglienza ai migranti africani. L'idea gli è venuta di notte, gli è piaciuta e si è subito "attaccato a Internet" per comprare una villa a Lampedusa. Ne ha trovata una con poco meno di 2.000.000 di euro. Ora pụ chiamarsi cittadino di Lampedusa. Farà costruire nell'isola un campo da Golf e un Casiṇ, strutture delle quali quel popolo di pescatori ne ha assolutamente bisogno. In quanto ai pescherecci: "Stiamo comprando dei pescherecci, affinché non possano più venire usati" rassicura. "Vorrà dire che quando mi ritireṛ dalla politica li prendeṛ io, metteṛ su un'impresa, coś avṛ il pesce fresco". Lampedusa sarà più bella e più superba che pria. Tutti a giocare a Golf e al Casiṇ. A pescare ci penserà lui.

Coś, quando verrà assegnato il Nobel a Lampedusa, ci sarà anche lui, novello concittadino, a dividere il premio con gli isolani.

Aveva desiderato un Nobel tutto per lui. Pazienza! Dovrà condividerlo con altri 6000 lampedusani, ma meglio di niente, non vi pare?

Aug

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27 Marzo 2011

Intercettazioni

«Pronto Alfy?»«Pronto padrone, dica tutto»«Per l'appuntamento di domani con i tuoi colleghi devo presentarmi nella massima forma»«Si, si, lo so. Ho già ordinato ai restauratori di preparare la parrucca delle occasioni color pece rancida e le scarpe con 20 cm di rialzo interno e dieci di tacco»«Ok, ma assicurati che nelle vicinanze la piazza sia occupata soltanto da miei sostenitori»«Per questo ci pensa Bobo. Farà marcare a uomo tutti i giornalisti faziosi e uno spiegamento di agenti 007 terrà sotto controllo la piazza»«Bene, manda anche un'sms a tutti i fans per accogliermi come merito e fai avere un assegno alla Silicon Daney, che si occupa del raduno, affinché ognuno dei plaudenti possa comprarsi un panino e di alla Nica di procurarmi la Coca migliore»«Agli ordini...e, scusi, la Coca Cola in bottiglie di vetro o di plastica?»«Ma cosa hai capito, cretino. La Coca, quella speciale per me. Non la Coca Cola. Quella il popolo bue pụ pagarsela con  i 20 euro del panino!»

 

Avvertenza: Chiunque diffonda la telefonata di cui sopra, incorrerà nelle pene previste dalla legge contro le intercettazioni. E chi l'ha letta si affretti a dimenticarla.

Aug

 

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Ultime dal fronte

19 Marzo 2011 - Bossi si dichiara contrario ai raid aerei sulla Libia. Ma non pensate che sia pacifismo. Si tratta soltanto di salvare la faccia e la bandiera. La faccia perché potrebbe essere scambiata con quella del Rais e questo non va bene quando al sosia le cose vanno male. La bandiera perché è verde come quella di Gheddafi e a vederla bombardata, il popolo leghista, poco attento a cị che succede oltre il Ticino, potrebbe essere preso dallo scoramento.

 

Umberto Bossi Gheddafi

Aug

 

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17-18 Marzo 2011 - Nessuno si aspettava che in Italia e fra i giovani soprattutto, ci fosse tanto patriottismo. Non se lo aspettavano neanche gli osservatori stranieri e neanche gli abitanti dell'Isola (fiscale) che non c'è, la Padania. E' stato un trionfo di bandiere tricolori. Soltanto alcuni caporioni della Lega hanno voluto snobbare i festeggiamenti di questo 150° compleanno e ovunque hanno ricevuto fischi.  Ma secondo me, ingiustamente. Non è colpa loro se nessuno li ha avvisati che non si trattava della Festa dell'Unità, ma della festa dell'Unità d'Italia. 

Bossi invece ha applaudito il discorso del Presidente "comunista" Napolitano molto educatamente, con una sola mano.

 

Aug

 

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19 Febbraio 2011

Il Pagliaccio Utile

Da quanto scrivono i giornali americani, negli Stati Uniti il nostro premier sembra essere considerato come un personaggio ridicolo. Alla Casa Bianca (secondo quanto riportato da WikiLeaks) godrebbe della stima di utile "pagliaccio". "Pagliaccio", per le sue innumerevoli gaffe e comportamenti da clown. Utile, proprio perché "pagliaccio". Ritenuto incapace di governare il Paese, esclusivamente attento ai propri interessi, piuttosto che alla cosa pubblica,  a richiesta pụ concedere di tutto agli alleati pur di sentirsi importante. Tanto non sono mica roba sua i soldati e le basi militari!  Noi cittadini non berlusconizzati certe cose le pensavamo già prima che lo dicessero e scrivessero tutti i giornali e le TV di questo mondo. Ma fa lo stesso impressione sapere quanto siano condivise le nostre opinioni all'estero. Mentre gran parte degli Italiani sembrano non accorgersi di navigare sulla stessa nave condotta alla deriva da un clown che se ne frega di tutti loro (a meno che non si tratti di escort,  ladruncole e possibilmente minorenni)!

Aug


  - 12 Novembre 2010: Fabrizio Corona dichiara che sono in circolazione foto dei festini a luci rosse di Silvio Berlusconi

 - 4 Febbraio 2011 - Nello studio di Fabrizio Corona viene rubato l'hrd disk con le foto di Berlusconi.

 - 9 Febbraio 2011 - La Procura della Repubblica trasmette all'ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari Cristina Di Censo la richiesta di giudizio immediato per Silvio Berlusconi.

 - 10 Febbraio 2011 - Il Vice Presidente dell'Ufficio GIP di Milano avvisa con lettera scritta i colleghi di  prestare la massima attenzione al materiale in loro possesso, ricordando i tentativi di effrazione degli uffici nei giorni scorsi e altri episodi simili verificatisi l'estate scorsa negli stessi uffici del Gip Cristina Di Censo.

Viene da domandarsi: Ma chi avrà interesse a commissionare tutti questi furti? Boh!

 9/2/2011 - La Procura di Milano ha chiesto il giudizio immediato per Silvio Berlusconi, con due imputazioni: concussione e prostituzione minorile, motivate dall'"evidenza della prova"

Certo, che a vedere le abituali frequentazioni (qua sotto, un piccolo esempio) di chi è stato votato per governare l'Italia, non c'è da meravigliarsi. Infatti la metà degli italiani non si meraviglia. Anzi, si tappa occhi e orecchie e vorrebbe che non se ne parlasse proprio. Ma c'è tanta gente per bene indignata, incazzata persino, incapace di sopportare lo squallore  che viene a galla nella vita quotidiana della più alta carica di governo, senza gridare: "E' uno schifo, è una vergogna". Ma a gridarla più forte, questa frase è stato invece lo stesso amico di Noemi, Ruby, Eleonora, Marystelle, Sara, Perla, Raffaella, Barbara, Darina e centinaia di altre concubine fornite dall'industriale del sesso a pagamento Lele Mora. Il godereccio premier-imputato Berlusconi!

Ai posteri l'ardua sentenza.

Aug

 

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13 Febbraio 2011

Milano, Piazza Castello

(l'Egitto è vicino)

 

Facce pulite

Voglia di contare

Voglia di esserci

 

 

 

 

Donne che non ci stanno

Speranza di uscire dall'incubo del berlusconismo

C'eravamo anche noi

Parla Claudia Mori

3 ore sotto la pioggia: e non li ha pagati nessuno

La Satira degli indignati:

Se non ora quando?....l'Egitto è vicino!

Aug

 

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9 Febbraio 2011

L'Imputato

 

La Procura di Milano ha chiesto il giudizio immediato per Silvio Berlusconi, con due imputazioni: concussione e prostituzione minorile, motivate dall'"evidenza della prova"

Certo, che a vedere le abituali frequentazioni (qua sotto, un piccolo esempio) di chi è stato votato per governare l'Italia, non c'è da meravigliarsi. Infatti la metà degli italiani non si meraviglia. Anzi, si tappa occhi e orecchie e vorrebbe che non se ne parlasse proprio. Ma c'è tanta gente per bene indignata, incazzata persino, incapace di sopportare lo squallore  che viene a galla nella vita quotidiana della più alta carica di governo, senza gridare: "E' uno schifo, è una vergogna". Ma a gridarla più forte, questa frase è stato invece lo stesso amico di Noemi, Ruby, Eleonora, Marystelle, Sara, Perla, Raffaella, Barbara, Darina e centinaia di altre concubine fornite dall'industriale del sesso a pagamento Lele Mora. Il godereccio premier-imputato Berlusconi! Scandalizzato per la decisione dei magistrati.

Ai posteri l'ardua sentenza.

Aug

Foto ritagliata dalla prima pagina dell'Unità del 9/2/2011

 

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6 Febbraio 2011

Dimissioni!

Eravamo in diecimila, ieri al PalaSharp di Milano, per manifestare al mondo che in Italia non siamo tutti come ci vuole dipingere il peggiore dei Capi di Governo mai succedutisi dalla nascita della Repubblica. Eravamo in diecimila, con un solo slogan: "Dimissioni!". Eravamo in diecimila, abbastanza intelligenti da non pensare che Berlusconi voglia dimettersi anche se lo gridassero in dieci milioni. Ma qualcuno doveva pur dare inizio al risveglio della gente per bene. Lo ha fatto l'associazione LIBERTA' E GIUSTIZIA e in diecimila abbiamo risposto.

Da Zagrebelsky a Saviano, dal maestro Pollini a Umberto Eco, da Gad Lerner a Moni Ovadia, da Concita de Gregorio a Susanna Camusso, da Giovanni Bachelet a Salvatore Veca, da Giuliano Pisapia al ragazzino dodicenne e a tutti gli altri intervenuti e ai 10.000 della platea, nessun insulto, nessuna voce sguaiata, solo sacrosanta indignazione e voglia di far sentire la voce dell'Italia pulita, che non vuole essere più rappresentata da un personaggio ormai alla fine della propria dignità, pericoloso come governante e come esempio per le nuove generazioni. 

Ś, forse ieri è iniziata la fine del regime berlusconiano.

Aug

Sbarco M1 a Lampugnano

Arrivo al PalaSharp

La platea

La platea

Saviano

Gustavo Zagrebelsky

Concita De Gregorio

Susanna Camusso

Bice e Carla Biagi

Umberto Eco

Giovanni Bachelet

Intervento di un giovanissimo manifestante

Gad Lerner

Moni Ovadia

Maurizio Pollini

Giuliano Pisapia

Salvatore Veca

Aug fra Ovadia e Lerner

 

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22 Gennaio 2011

Filia patris

 

                   - Roberto Saviano, ricevuta la Laura honoris causa  all'Università di Genova, dichiara subito: «Dedico questa mia laurea ai magistrati Boccassini, Sangermano, e Forno, che stanno vivendo giornate complicate solo per aver fatto il loro mestiere di giustizia».

E lo dice commosso.

                   - Marina Berlusconi, presidente della Mondadori e della Fininvest, diffonde a stretto giro un comunicato per far sapere che quella dedica le "fa letteralmente orrore".

Per la figlia di un sedicente perseguitato dai giudici è normale provare orrore per i perseguitati dalla malavita.

                   - Fabrizio Cicchitto dichiara che "l'ipotesi di abbassare la maggiore età è fra le questioni sul tavolo", facendo trapelare la notizia che nella camera oscura  del Potere sia già pronta una proposta di legge per coprire il capo del Capo.

Che si stia preparando l'impunità ai vecchi bavosi, non è cosa che fa inorridire la figlia del Capo.

                 - Toṭ Cuffaro, condannato in cassazione a 7 anni di carcere per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, si consegna ai Carabinieri dichiarando alle telecamere: «Affronteṛ la pena come è giusto che sia, è un insegnamento che lascio come esempio ai miei figli».

Un esempio anche per la figlia dell'amico!

Aug

 

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19 Gennaio 2011

Letame nostrano

 

Sono appena tornato dalla Germania, dove la credibilità degli italiani indietreggia di pari passo con quella del premier che si sono scelti. Ma il clamore suscitato dalla vicenda Ruby, tornata alle cronache (se mai se ne fosse andata), per alcune pubblicazioni imbarazzanti e per le indagini della Procura di Milano,  a me sembra esagerato. Come se fosse il maggior peccato di un personaggio dalla vita irreprensibile. Ormai non si contano più le sue chiamate in causa per reati della massima gravità (vedi alla pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi ).

Ma forse è destinato a inciampare alla maniera di Al Capone. I giudici americani,  riuscirono a incastrare il Boss per evasione fiscale. Quelli di Milano forse riusciranno a far inciampare Berlusconi nel gradino dello sfruttamento della prostituzione. Sicuramente non finirà in galera come Al Capone, anche perché è improbabile che il pur potentissimo gangster potesse godere del medesimo stuolo di legali al seguito. Peṛ.... diciamoci la verità: Come si fa a scivolare in un letamaio e continuare a dire "mi sto divertendo"?

All'Estero ci guardano...e io mi vergogno

 

Aug

 

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FrankfurterRundshau - 18/01/2011

 

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