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Requisitoria
Il segno dei tempi
Hammamet - La Tomba di Craxi - foto di Augusto Guidoni Letizia Moratti si adegua ai tempi. Forse non ha mai nutrito sincera stima in Bettino Craxi all'epoca delle ruberie allegre, ma oggi che vanno di moda i fuorilegge, i grandi evasori fiscali, i riciclatori di denaro sporco, i corruttori e i condannati per mafia, la sindaca della Milano che fu "da bere" (e poi venne bevuta) ha pensato bene di dimostrare un giusto riconoscimento al personaggio che "diede una svolta al nostro paese". Con la sua vocina nasale inespressiva annuncia che è giunta l'ora di dedicare una via o un parco al capostipite della deriva morale milanese. Lo dice con la solita faccia un po' schifata, anzi, più schifata del solito. Quella faccia che fanno i padroni quando sanno di mandare in bestia i loro dipendenti con decisioni provocatorie. E' vero che il tempo lava tutto, ma per dimenticare i danni del craxismo non basta una generazione, anche perché le erbacce di allora si sono riprodotte più resistenti e aggressive che mai e non c'è orto che non ne venga invaso. Craxi fu il primo Presidente del Consiglio a trattare da "Parco buoi" il Parlamento, perché gli dava fastidio dover discutere democraticamente ciò che lui aveva già deciso. Fu il primo a spaccare il Sindacato dei Lavoratori. Fu il primo a picconare la Scala Mobile, unica salvaguardia del potere d'acquisto dei salariati contro l'aumento dei prezzi. Fu il primo a trattare la cosa pubblica come roba privata per sé e per i suoi fedeli. Fu il primo a voler cambiare la Costituzione per una "Giustizia più giusta", tanto per far capire ai Magistrati chi comanda in questo paese. Ne ha avuti tanti di primati, compresa la quantità di denaro trafugato agli italiani e occultato nelle banche di mezzo mondo. Come si fa a non dire che "diede una svolta al nostro paese"? La diede e come! E fu talmente angolata che cadde anche lui fuori strada. Vogliamo dedicargli uno spazio cittadino? A Valmontone e in qualche altra piccola città c'è già via Bettino Craxi, ma Milano per non essere da meno dovrebbe dedicargli almeno un aeroporto, a ricordo dei capitali che da qui hanno preso il volo. Aug
Scene di violenza
L'intero filmato qua sopra è un campionario di violenza verbale e materiale. All'aggressione verbale di Berlusconi contro il drappello di contestatori, segue l'aggressione fisica del giovane folle allo stesso Berlusconi. Scene che non avremmo mai voluto vedere. Scene che ci fanno vergognare di fronte al mondo intero. Se la televisione spazzatura, il giornalismo fellone, la politica gridata e il disprezzo dichiarato a più voci per le istituzioni costituzionali, hanno incattivito a poco a poco questa nostra società, nella giornata di ieri si è consumato il punto di non ritorno della escalation demenziale. Non so cosa dovremo aspettarci nei prossimi mesi, ma temo nulla di buono. Le conseguenze del gesto folle contro il Capo del Governo saranno quelle di giustificare un restringimento legislativo delle libertà di espressione e di opinione. Chi fa giornalismo, chi si esprime sui siti Internet, sui blog e su Facebook probabilmente non godrà più delle stesse libertà cui era abituato. Mentre chi detiene il potere moltiplicherà le proprie. Avremo delle leggi meno uguali per tutti e meno strumenti per esercitare una Opposizione democratica. Se ciò non avverrà, tireremo tutti un sospiro di sollievo. Ma intanto abbassiamo la testa e prepariamoci a ricevere botte! Aug
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Fratelli e sorelle d'Italia, destatevi! Dal balcone della casa dove alloggiavo a Rio assistevo ogni mattina all'apertura della scuola sottostante. Alle 7,30, prima di essere avviati nelle rispettive aule, gli scolari di tutte le classi venivano fatti schierare in ordine nell'ampio cortile, per assistere all'alzabandiera e cantare l'inno brasiliano. Una cerimonia che ha lo scopo di sostenere l'identità nazionale nei 26 Stati del Brasile. Guai se in quell'immenso Paese dovessero prendere piede le spinte separatiste che vengono dagli stati più ricchi del Sud. "O Sul e' o meu Pais" è il movimento più agguerrito e a guidarlo, guarda caso, è un discendente di immigrati italiani, Helio Micheletto, che si prefigge la creazione di una specie di "Padania" brasiliana, in quel Sud popolato in gran parte da veneti e tedeschi. Questo succede in Brasile e se si pensa all'Italia, che è quasi la metà dello stato di Bahia e poco più grande del Rio Grande do Sul, i nostri separatisti "padani" o siciliani farebbero ridere. Eppure non c'è tanto da scherzare in questo nostro Paese, dove può succedere di tutto. Dove aumenta il fastidio verso chi resta indietro, verso chi parla altri dialetti o altre lingue. Dove l'egoismo etnico arriva fino a indossare il cappuccio del Ku klux klan. Dove l'inno nazionale viene dedicato alle calzemutande! Aug
Dove va l'Italia
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Ho un dubbio - Non ho mai visto una puntata del Grande Fratello (non sopporto la demenza estrema). - Non ho mai ritenuto che l'Islam costituisca una minaccia per noi cittadini italiani (abbiamo già tanti problemi con l'invasione vaticana nelle leggi dello Stato repubblicano). - Non seguo il campionato di calcio e non appartengo alla schiera di "tecnici" del lunedì sera (per deformazione di tifo, rischierei di mandare al governo il presidente della mia squadra). - Non ho mai pensato che i clandestini siano pacchi da rispedire al mittente (chi rischia tanto per raggiungere le nostre coste, merita il lavoro più di un raccomandato). - Non ho mai considerato la concorrenza cinese come un pericolo per i nostri mercati (penso a quanti prestigiosi marchi italiani si rivolgono alla Cina per risparmiare sulla manodopera e non per abbassare i prezzi). - Non ho mai temuto gli zingari (temo di più i mascalzoni in giacca e cravatta). - Non ho mai pensato di essere migliore di un rumeno, più intelligente di un nero, più onesto di un arabo. Tutto il meglio e tutto il peggio ce l'ho a portata di mano, nel paese di San Francesco e di Berlusconi, della Montalcini e di Gasparri, di Falcone e di Dell'Utri, di Garibaldi e di Bossi, di Montanelli e di Feltri, di Biagi e di Vespa. Un Popolo di "Eroi, Poeti, Artisti, Navigatori, Trasmigratori" che convive con la Mafia, la Ndrangheta, la Camorra e la Sacra Corona Unita. No, credo proprio di non appartenere a questo mondo. Sarò forse un alieno? Aug ▲ Torna all' inizio
".......E' stato un onore essere stato candidato per un incarico così prestigioso in un momento così importante per l'Europa". Con queste parole Massimo D'Alema commenta la sua mancata elezione in Europa a Mister Pesc (Politica estera e sicurezza comune), equivalente alla carica di Ministro degli Esteri Europeo. Il summit straordinario di Bruxelles ha preferito dare il Pesc a Catherine Ashton, una sconosciuta signora inglese. In questo caso il commento di D'Alema somiglia un po' a quello del fantino disarcionato dal cavallo, che minimizza così "Tanto dovevo scendere!". Ma è proprio vero che si sente onorato, o non invece bidonato? Si era imbarcato per Bruxelles con il vento in poppa. Aveva con sé il favore dell'intero Parlamento e l'appoggio dello stesso Presidente del Consiglio, che gli telefonava persino, per assicurargli il suo appoggio. Ma, visto come è andata a finire, c'è da sospettare che siano stati proprio gli auspici di Berlusconi a portargli sfiga. Se infatti usciamo un tantino dai confini nazionali, potremo ascoltare tutte le barzellette che si raccontano sull'Italia berlusconiana e non di rado sentiremo su di noi sguardi di commiserazione. Un segnale di quanta poca considerazione goda oggi la nostra rappresentanza politica all'estero lo dovevamo avvertire in occasione del Vertice Fao a Roma. Un'Assemblea presieduta dal Leader italiano disertata dai capi di Stato e di governo dei paesi che contano, dall'Europa agli Usa. Di questo Vertice Fao, finito nel nulla, resterà nella storia soltanto la bizzarra scenografia a latere di Geddafi, circondato da 200 ragazze, reclutate in un concorso che le richiedeva tutte avvenenti e alte almeno 1,70. Conclusioni: Fallimento a Roma, fallimento a Bruxelles e il candidato italiano a Ministro degli Esteri Europeo, trattato a.....Pesc in faccia. Aug ▲ Torna all' inizio
Alla maniera di Totòtruffa '62 (quello dove Totò vendeva la Fontana di Trevi), questo Governo ha dato ai privati la nostra acqua, l'acqua di rubinetto, patrimonio pubblico naturale, indispensabile alla vita umana come l'aria che respiriamo. I privati che ce la rivenderanno a caro prezzo avranno fra le mani una fonte di profitti inesauribile. Cav. Berlusconi, a quando la privatizzazione dell'aria? Aug ▲ Torna all' inizio
Bicamerale europea Massimo D'Alema è in pole position come candidato a Ministro degli Esteri Europeo e, come italiani, ci stiamo sfregando tutti le mani, da destra a sinistra. Puro patriottismo bipartisan? Come mai un asso pigliatutto come Silvio Berlusconi si fa sponsor del "comunista" D'Alema per una poltrona tanto importante? Da uno come lui, pronto a non lasciar passare niente che non gli sia di convenienza, ci saremmo aspettati un "niet" epilettico, insieme a una controproposta pelosa. E invece no, lui ci regala un gesto di magnanimità. Sennonché mi torna alla mente ciò che disse D'Alema nel 2006 quando era Ministro degli Esteri nel Governo Prodi, in un convegno a Bari: "Speriamo che si arrivi a superare la discriminazione contro gli italiani sull'accesso al mercato immobiliare croato". All'epoca la Croazia era nel pieno della trattativa per entrare nell'Unione Europea e quelle parole suonavano come un (mica tanto velato) ricatto nei confronti di quel Paese alla ricerca di appoggi diplomatici. Un paese che aveva puntato sul turismo la carta vincente del suo sviluppo e aveva un controllo del territorio con piani regolatori delle aree edificabili molti rigidi. Una Eldorado off limits per gli appetiti dei palazzinari nostrani. Oggi che la Croazia ha superato gli esami per accedere all'Europa, D'Alema potrebbe coltivare gli auspici di allora. Auspici, da scommetterci, disinteressatamente condivisi dal costruttore Berlusconi. Aug
Liberatemi! Liberatemi! A 36 giorni di distanza dalla bocciatura per incostituzionalità del Lodo Alfano, arriva oggi al Senato, con l'urgenza di chi sta per cagarsi sotto, il disegno di legge sul cosiddetto "Processo breve". Firmato dalla Lega e dal Pdl, il ddl prevede la prescrizione dei processi in corso in primo grado per i reati fino dieci anni di reclusione se sono trascorsi più di due anni dal rinvio a giudizio, senza che sia stata emessa la sentenza. E con una norma transitoria che estende ai processi in corso l'applicazione delle nuove disposizioni. Secondo il giudizio dell'Associazione nazionale Magistrati "Saranno destinati a inevitabile prescrizione tutti i processi per reati gravi, quali abuso d'ufficio, corruzione semplice e in atti giudiziari, rivelazione di segreti d'ufficio, truffa semplice o aggravata, frodi comunitarie, frodi fiscali, falsi in bilancio, bancarotta preferenziale, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti; traffico di rifiuti, vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore, sfruttamento della prostituzione, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, calunnia e falsa testimonianza, lesioni personali, omicidio colposo per colpa medica, maltrattamenti in famiglia, incendio, aborto clandestino". Per tutti questi reati "sarà impossibile arrivare a una sentenza di primo grado entro due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, quindi sarà sempre impossibile accertare i fatti. Più che di una amnistia, si tratta di una sostanziale depenalizzazione di fatti di rilevante e oggettiva gravità. Truffatori di professione, evasori fiscali, ricettatori, corrotti e pubblici amministratori infedeli che non abbiano già riportato una condanna, avranno la certezza dell'impunità. La legge è destinata a determinare l'immediata estinzione di decine di migliaia di processi, anche per fatti gravi. Per limitarci a qualche esempio, la legge provocherà l'immediata estinzione di gran parte dei reati nei processi per i crac Cirio e Parmalat, per le scalate alle banche Antonveneta e Bnl, per corruzione nel processo Eni-Power". E (aggiungiamo noi) per corruzione alla Sanità nelle varie Regioni. Un selfservice legislativo, insomma, che per salvarne uno ne libera centomila. Ma mentre a stanze chiuse nell'anticamera del governo si stava preparando questo disegno di legge di enorme portata, cosa faceva la Commissione Giustizia (organo delegato dalla democrazia parlamentare a predisporre i disegni di legge?) Si stava discutendo sulla lunghezza della coda e delle orecchie del cane, (normative per i detentori di cani). "E non ci siamo neanche messi d'accordo!" s'incazza Antonio Di Pietro, membro di quella Commissione. Aug
Il crocifisso conteso
Dal Vangelo di Matteo, 6:5 - "Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa..." Dunque Gesù trattava da ipocrita chi ostentava la propria fede. Chissà se
tornasse sulla terra cosa ne penserebbe della querelle sul crocefisso in classe. La
Corte Europea ha ordinato di non esporlo, per garantire la libertà di coscienza
e, di conseguenza, la laicità della scuola. E' nato un putiferio! Che il
Vaticano insorgesse era cosa ovvia. Non sono altrettanto
giustificabili le grida sguaiate dei politici. Questi si, che
possiamo chiamare ipocriti. Ne combinano di tutti i colori e poi si
presentano come difensori del crocifisso in aula. A loro forse non
interessa un tubo che ci sia o non ci sia un simbolo cattolico
dietro le spalle degli insegnanti. Può fargli comodo invece questa
imbeccata che arriva da Strasburgo. In Italia ci sono decine di
milioni di cattolici che votano e pendono dagli umori vaticani.
Ergersi a difensori delle loro sensibilità è un modo facile facile
per catturar consenso elettorale e simpatie fra le gerarchie
ecclesiastiche. Perché non approfittarne? Ci sarebbero tante regole
da rispettare, prima di aggrapparsi al crocifisso: non commettere
atti impuri, non rubare, non dire falsa testimonianza, non
desiderare la donna d'altri, non desiderare la roba d'altri ecc.
Cristo disse pure "Date a Dio ciò che è di Dio e a Cesare quel che è
di Cesare". Ma questo precetto scomodo è stato già risolto da
Mussolini (nel 1929) e da Craxi (nel 1984), due atei che
sacrificarono la laicità dello Stato al potere temporale della
Chiesa. Oggi quegli accordi offrono a uomini di governo molto più
piccoli, una provvidenziale rendita di potere. Uno scudo dietro al
quale nascondersi per abbaiare all'Europa. Un argomento per
nascondere fra le quinte i veri problemi che non sanno risolvere. Il
cristiano sincero non dovrebbe star dietro agli ipocriti, che usano
i simboli religiosi a scopo politico. Dovrebbe ascoltare ancora
Matteo: "....Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e,
chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che
vede nel segreto, ti ricompenserà".
Un esempio di politica "cristiana":
Chi è abituato a darle e chi a prenderle Scusate se la merda non è poca In quest'Italia sempre più marrone Chi se ne sta tra minorenni e coca La spande sopra a tutta la Nazione Sporcando magistrati e Cardinali
Per far gridare: - Siamo tutti uguali! - Ai giornalisti servi del Massone Che con le penne dentro agli urinali Mettono insieme Mafia e Corruzione Alle disavventure di Marrazzo
Sapendo che chi non capisce un cazzo Prende il pedofilo, il corruttore e il ladro L'orco impotente e il presidente pazzo Li mette tutti nello stesso quadro Con un ragionamento qualunquista
E Lui che dice sempre "Comunista" All'avversario, al giudice imparziale All'operaio in sciopero, all'artista Che si permette di parlarne male Al comunista Putin presta il letto
Lo invita e lo ricambia con affetto Come si fa con il più caro amico Senza preoccuparsi dell'effetto Di farsi dell'America nemico E farci fare una figura magra
Ma tra una dose e l'altra di Viagra A lui non glie ne frega più di tanto Vive la vita sua come una sagra Pecca ogni giorno e si descrive santo E assolve i suoi peccati con le leggi
Fatte votare in fretta dal suo gregge Senza eccezioni, senza far commento Senza democrazia che le sorregge Senza un'Opposizione in Parlamento. Che pacchia governare 'sto Paese!
Vogliamo criticare le sue imprese Di satrapo presunto pervertito? Saremmo sempre noi a pagar le spese Come Marrazzo con il travestito Noi buoni e rispettosi del dovere La prenderemo sempre nel sedere
Aug
P.S.: Non uso mai parole sconce. Quelle usate oggi vanno considerate come licenza poetica.
La Banca del Ponte Dopo l'alluvione di Messina, tanti dubbi sono sorti sull'opportunità di costruire il ponte sullo Stretto. Ogni cittadino capace d'intendere e di volere avrebbe sperato che il progetto fosse almeno rimandato a tempi migliori, quando ci saremmo messi alle spalle l'attuale tremenda crisi economica, aggravata in Italia dai disgraziati eventi dell'Aquila e di Messina. Ma chissà quanti pescecani del cemento sono lì che aspettano di mettere le mani sull'affare del ponte, maledicendo gli eventi economici e naturali che potrebbero ritardarne o addirittura metterne in forse la costruzione. Tranquilli! Ieri il Premier si è affrettato a dichiarare che il ponte si farà e i lavori partiranno a gennaio. Oggi il Consiglio dei Ministri gli fa seguito approvando in tutta fretta la creazione della Banca per il Mezzogiorno per "sostenere le iniziative imprenditoriali più meritevoli". Quali saranno i criteri per giudicare le iniziative più meritevoli lo lascio all'immaginazione di chi mi legge. Dal canto mio sono disposto a scommettere che i primi finanziamenti di quella banca se ne andranno ai pescecani del cemento per la costruzione del ponte. Terremotati, alluvionati, cassintegrati, imprese moribonde, fatevene una ragione. Non siete voi a toccare le corde sensibili di questo personale di governo. Il vostro compito è quello di sostenere Berlusconi, di votarlo e di non fargli fare brutte figure nelle piazze. Se proprio volete fare qualcosa per attirare un suo sguardo benevolo, associatevi al Comitato che lo propone come Nobel per la Pace 2010. Può darsi che un tozzo di pane non si neghi a nessuno. Aug
Vendetta, tremenda vendetta Si era fatto una legge per non dover rispondere alla Giustizia, come tutti i mortali. La scusa era questa: "Il Capo del Governo non può essere distratto dal proprio lavoro per andare a perdere tempo nelle aule dei tribunali". Qualcuno poteva fargli notare che per i festini boccacceschi con ragazze prezzolate e persone poco raccomandabili, trovava tutto il tempo da sottrarre alle attività governative. Il Presidente della Repubblica, imbarcato fra gli intoccabili, insieme ai presidenti di Camera e Senato, non ci aveva fatto caso a certi particolari e si era premurato di firmare la legge passata in Parlamento per alzata di mano. Anche se l'ultimo dei cittadini sa che un provvedimento di tale portata insulta la Costituzione Italiana, non ancora mutata in Costituzione di Regime. Dopo che la Corte Costituzionale ha bocciato questa norma bizzarra, si sono scatenate le ire dell'Urlando Furioso, che se l'è presa con tutti: giudici, giornalisti, opposizione democratica, cittadini che lo contestano e persino con il Presidente della Repubblica, che, bontà sua, non aveva mai posto la minima eccezione durante il percorso della legge in questione. Basta! adesso la gente "dovrà sapere chi sono io". Annuncia riforme per sistemare tutti: Giudici, Presidenza della Repubblica, Giornalisti e tutti coloro che non si spellano le mani per applaudirlo, qualunque castroneria dica. Non ci saranno sconti per nessuno. Non chiederà più consigli ai suoi avvocati. Non ascolterà più chi s'illude di poterne correggere le intemperanze Sento le sirene di un'ambulanza..... Non invidio proprio chi gli sta vicino! Aug
A, come "Ammazzate oh" Sono mesi che lo spauracchio della febbre suina aleggia per il mondo intero. E le farmacie hanno esaurito i disinfettanti liquidi di maggior fortuna pubblicitaria. Vengono raccomandate misure cautelari (guanti e mascherine al personale sanitario, ai vecchi e ai bambini le vaccinazioni, a tutti di lavarsi spesso le mani, evitare luoghi affollati ecc.). Eppure ci sarebbe un veicolo di contagio, il più diffuso, ignorato da chi si preoccupa della nostra salute. Ognuno di noi maneggia quotidianamente moneta di carta o metallica. Alla Posta, in Banca, al Supermarket, in Farmacia, in Latteria, al Bar, al ristorante, dappertutto i soldi passano di mano in mano. Se una delle mani appartiene a un portatore (anche sano) dell'influenza A, non potrebbe diffondere la malattia? Nessuno dei ministri, nessuno dei parlamentari si è ancora posto questa domanda. Forse sono talmente assuefatti al detto latino "Pecunia non olet", cioè "Il denaro non puzza", da non considerarlo affatto come possibile ricettacolo di germi. Del resto, chi sospetterebbe mai del proprio dio? Aug
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Il valore dei feltri Quando una maglietta di lana si infeltrisce, prima di essere buttata via, viene solitamente usata come straccio per le pulizie o ci si lucidano i pavimenti. Quando si vuole evitare il rumore del trascinamento di una sedia o di un tavolo, s'incollano dei feltri sotto le gambe. All'entrata di certi appartamenti, dove conta più l'apparenza della funzionalità, vengono offerti agli ospiti dei feltri da mettere sotto i piedi, per non sciupare il parquet. Quando circolano delle notizie poco gradite s'imbottisce un giornale di feltri, in modo da attutire il clamore delle verità scomode. Insomma, bisogna riconoscere l'utilità dei feltri. Se a qualcuno piace pagarli a peso d'oro, bisogna capirlo: a volte vale più un tessuto infeltrito di una camicia nuova. Aug
Ci fanno? No, ci sono
Ho scoperto che
esiste un comitato per Silvio Berlusconi premio Nobel per la pace nel 2010.
"Il Nobel per la pace a Berlusconi. Si prepara l'Inno, la cantante Lana al lavoro con un team di tenori e musicisti". Insomma, stanno per dare fiato alle trombe, immaginiamo, con tutta la dose di pacchianeria degna di tanto personaggio. Viene da non crederci. Verrebbe voglia di dire: <<Parlate sottovoce, non fatevi sentire dalle persone serie in Italia e all'estero. Dite almeno "Scherzetto, dolcetto!">> E invece no, sembra non si tratti di uno scherzo. Sembra che l'umana stupidità abbia varcato ulteriori limiti. Caligola nominò senatore il proprio cavallo. Non si può negare che fra l'eccentrico imperatore e l'attuale ospite di Palazzo Chigi esistano delle affinità. Ma il Nobel si assegna in Norvegia e dall'antica Roma a Oslo ce ne passa di spazio e di tempo! Un consiglio agli aderenti al comitato: andate in giro per il mondo, Svezia e Norvegia comprese, a illustrare la vostra proposta....e portatevi un bel cesto per raccogliere i pomodori. Aug
Evoluzione umana
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Sguardi in cagnesco
Aug
L'Italia di Arlecchino
In previsione della vittoria del pensiero leghista, che oggi va alla grande, preparatevi a buttare a mare la lingua italiana e mettetevi sotto a imparare i dialetti che onorano lo Stivale dal collo al tacco, isole comprese. Cominciamo con i proverbi: - Abruzzo: "Chi sparagne spreche e se ne va pe lu cazz' che le freche."- Basilicata: "Cu n'uocch uarda la hatta e cull'at frigg u pesc." - Calabria: "Cù ndavi u comudu e non si servi. Non ndavi cunfessuri mi l'assorvi." - Campania: "'A carne se venne â chianca." - Emilia Romagna: "Dividàm da bun fradée: a te la cagna e a mé e pursèl. S' t'aa paiura ch'a t'ingàna, a mé e pursèl e a té la cagna." - Friuli Venezia Giulia: "Al vin bón no ghe serve frasca."- Lazio: " Madonna, Madonnella, che stai vestita da monacella, viècci tu stanotte, 'ncì mannà chiglio brutt'omo ca se ngàgna l'agnìma mia, viecci tu Madonna mia." - Liguria: "Me fia, impoa e bonn-e mainee, che primma o pòi e turnan de mòdda." - Lombardia: "Nìgula russa u ca'l pioeuf u ca'l bufa." - Marche: "'Gni matina se sveglJa un furbu e un cogljone e se s'encontreno l'affare è fattu."- Molise: " Disputà dell’ombra de l’ase."- Piemonte: " L'aso 'd Cavor as lauda da sol."- Puglia: "A ffàtt' u píp't' k' kuànd'é llu kúl'."- Sardegna: " Fazzu su scimpru po non pagai s'osteria!"- Sicilia: " Ci dissi u monucu a badissa: senza dinari un sinni canta missa."- Toscana: " L magn'ré anc 'l fisc' al tren (Carrara)."- Trentino Alto Adige: "Mac' sut, gran dapartut." - Umbria: " Nto' 'ntuntà."- Valle d'Aosta: "Desot l'eve la fan Desot la neilo pan." - Veneto: "Va a pionse!"Se non trovate in libreria i venti dizionari regionali necessari, chiedete la traduzione dei proverbi a Bossi. Indirizzo e-mail: umbertobcomebum@berghemdehutta.it
Espiazione Nel Medioevo i Nobili e i Cavalieri che intendevano purificare le proprie anime, dopo averne combinate di tutti i colori nelle loro vite lussuriose e dissennate, sceglievano sovente di ritirarsi nei Monasteri o nelle Certose. Lontani dalle tentazioni e da ogni altro contatto mondano, si isolavano in preghiera. Molti di essi sono finiti poi sul Calendario con il titolo di Santo. Oggi abbiamo un Cavaliere, che dopo aver collezionato un curriculum vitae da fare invidia ai più chiacchierati peccatori medievali, decide di concedersi un ritiro riparatore in quel dell'Aquila, gomito a gomito (si fa per dire) con la povera gente terremotata. Da Baudelaire a San Girolamo, potrebbe essere definita la parabola* di quest'uomo, che aspira a un posto sul Calendario. Ma egli stesso ci ha insegnato a non dire mai: "Il peggio è passato", pertanto la parabola è da ritenersi con l'incognita finale. Non si può escludere infatti che il suo governo emani un decreto legge per cambiare il Calendario con i santi elencati per ordine alfabetico: Andreotti, Berlusconi, Craxi, Dell'Utri e così via... Aug
TUTTI a RAPA-NUI!
L'Elisir di lunga vita non è più un sogno. Dall'antica Cina all'India, dall'antico Egitto all'Europa medioevale, gli alchimisti si sono scervellati invano alla ricerca di una pozione che potesse renderci immortali, o perlomeno allungarci la vita. Purtroppo nessuno di loro ebbe occasione di recarsi all'Isola di Pasqua, scoperta soltanto nel 1686. Oggi apprendiamo dalle agenzie di stampa che l'Elisir di lunga vita si chiama rapamicina, un composto ottenuto dall'estrazione del terreno di Rapa Nui (l'Isola di Pasqua). Allungherebbe la vita fino al 38% in più delle normali aspettative. Mentre al G8 dell'Aquila s'intrecciano paroloni e promesse fra i "Grandi" della Terra, sugli aiuti da mandare alle popolazioni più bisognose, in Africa ci sono milioni di persone che patiscono la fame, l'AIDS e la malaria. Chissà a quanta di questa povera gente farebbe piacere prolungare del 38% la durata di tali sofferenze. Ma sono convinto che ai "Grandi" della Terra questa scoperta interessi veramente. Alcuni di essi guadagnerebbero qualche decina di anni in più da dedicare ai problemi del mondo o al proprio potere personale. Altri vedrebbero prospettarsi un lungo godereccio futuro. Vedrete, che appena chiusa la scenografia all'Aquila, voleranno tutti sul Pacifico per dare un'occhiata a Rapa Nui. C'è da prevedere il prossimo G8 all'Isola di Pasqua. Voci autorevoli dicono che potrebbe trattarsi di un G7, senza l'Italia, ormai data in via di retrocessione. Ma lui, il Cavalier Berlusca, ci sarà comunque. Visto che il suo medico personale, quello che gli aveva pronosticato 120 anni di vita, si trova oggi in condizioni estreme di salute (guarisca presto!), forse alcuni dubbi faranno cadere altrettante baldanzose certezze. E non è da ritenere improbabile l'idea che a questo punto il premier miliardario si compri l'Isola. Aug
Libertà Libertà, non è un aggettivo, non è un paravento, non è uno strumento per fare i propri comodi. Libertà, è un sostantivo nobile se esprime valori universali, meno nobile se legato all'arbitrio di pochi. Fra le principali libertà, cui ha diritto un popolo, c'è quella d'Informazione. Dove sono limitati il dovere d'informare e il diritto ad essere informati, non ci si può chiamare liberi. Che si viva in dittatura o in democrazia. Oggi Libertà vuol dire: Poter sapere cosa succede in Iran. Poter conoscere tutti gli abusi compiuti dagli alleati euro-americani in Iraq, in nome della democrazia. Poter capire cosa stiamo facendo in Afghanistan. Poter conoscere quanto conta l'indipendenza delle nazioni nella Russia di Putin. Poter conoscere dove finiscono i migranti rispediti a Geddafi dall'Italia. Poter essere informati sulle reali dimensioni della crisi economica in Italia, se produttori e consumatori, imprenditori e lavoratori vedono nero e il Capo del Governo vede rosa e promette punizioni a chi diffonde pessimismo. Poter sapere se chi governa non abbia problemi di stabilità psichica. Poter conoscere se gli eletti dal popolo siano moralmente irreprensibili. Poter sapere se la Escort sia soltanto un'auto della Ford o una delle prostitute invitate a Palazzo Grazioli. Poter sapere se si può parlare di queste cose senza finire in galera. Libertà d'Informazione, se ancora ci sei, batti un colpo. Aug
La Triplice Alleanza Il mondo guarda all'America di Barack Obama, sperando che da questo Paese giungano i segnali per una ripresa economica, per una distensione globale e per il rafforzamento delle democrazie dei popoli. Con le stesse speranze l'Europa si stringe all'alleato americano. Il premier italiano invece si vuole distinguere. Mentre concede l'ampliamento del servaggio militare agli USA ("Italiani, armiamoci e partite per l'Afghanistan"), rafforza i legami con la Russia di Putin e la Libia di Geddafi, due personaggi con una storia ed un presente politico non del tutto chiaramente democratici. Si tratta di lungimiranza politica l'ostentamento di tali amicizie? O di una miopia diplomatica, tesa soltanto a rafforzare le ricchezze personali di qualcuno e chi se ne frega del resto del mondo? Da quando nel linguaggio corrente a Palazzo Chigi il termine "rapporto diplomatico" viene sostituito con quello di "amicizia", non si capisce più dove finiscano gli interessi pubblici e dove inizino quelli privati. Io non so quanto il freddo Putin, nuovo zar delle Russie, possa sentirsi amico di Berlusconi e quanto lo si senta il combattivo Geddafi, neo-leone del deserto. So che a due personaggi del genere fa comodo avere in Europa un alleato in affari così. Aug
"Si spengano le luci!" Che Kakà fosse stato "venduto" al Real Madrid (67 milioni di euro, se vi sembran pochi!) lo si sospettava già, ma ai milanisti non bisognava darne la certezza. Si doveva andare alle Elezioni europee con il Presidente del Milan candidato. Anche i tifosi votano e non conviene incattivire chi crede nello sport con azioni di mercato che con lo sport hanno poco o niente da spartire. A urne chiuse la verità non fa più male alla politica, allora si dia fiato alle trombe. Ogni notizia di mercato fa alzare o abbassare le azioni delle società interessate. I tifosi si possono tenere all'oscuro da certi giochi, ma i giocatori in borsa vanno eccitati nei tempi giusti e forse la vendita di Kakà è stata tenuta a bagnomaria oltre i limiti della convenienza mercantile. Oggi sappiamo che il Milan ha ceduto il suo calciatore più prestigioso al Real Madrid per battere cassa. Ma se si pensa che una notizia di questo genere possa nuocere all'immagine politica di chi dovrebbe solo governarci, chissà quante altre cose molto più importanti vengono sottratte alla nostra conoscenza. E proprio oggi il Governo ha annunciato di porre il voto di fiducia sulla legge che metterà a tacere la libera informazione. Da domani, per gli italiani che vogliono vederci chiaro su chi li rappresenta al Governo e in Parlamento, si spegnerà la luce. .....e chissà se ci sarà ancora posto per questa mia strampalata satira all'amatriciana. Aug
10 domande Visto che vanno di moda le 10 domande senza risposta, io rivolgo invece 10 domande agli italiani ( Ogni riferimento presunto a fatti e persone è puramente soggettivo)1) Ve ne frega tanto delle avventure senili di un malato di sesso? 2) Fareste accompagnare a scuola la vostra figlia quindicenne da un arrapato settantenne? 3) Dareste 300.000 euro a un avvocato per non fargli dire dove ha nascosto i vostri risparmi? 4) Vi sembra grave il crimine di Corruzione? 5) E' più inaffidabile chi corrompe o chi viene corrotto? 6) Affideresti la gestione dei vostri soldi a un miliardario abituato a nascondere i suoi all'estero? 7) Manderesti al Governo un "pluriperseguito" dalla Giustizia? 8) Vi sembra giusto che chi vi governa possa commettere crimini senza essere giudicato, perché si è fatto un'apposita legge? 9) Reputate persona seria chi oggi vi fa le corna e domani dice che scherzava? 10) Quanti giornalisti credete che ci siano in Italia, disposti a dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità, senza temere di essere perseguitati? Aug
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La Veronica
Nerone live! I vizi privati di Silvio e le pubbliche virtù di Veronica non interesserebbero a nessuno se si trattasse solo di gossip. Un anziano che corre dietro alle ragazzine, per allontanare il proprio tramonto, può fare solo schifo, piuttosto che scalpore. Ma se è un capo di governo, la cui stessa moglie definisce "come una persona che non sta bene", allora l'intera nazione dovrebbe preoccuparsi. E invece niente, tutti a minimizzare. Fa più notizia il Grande Fratello finto (quello televisivo) del Grande Fratello in carne e ossa. La plebe romana applaudiva Nerone, qualsiasi cosa facesse, mentre le bizze dell'imperatore portavano Roma verso una decadenza senza ritorno. Non sembra siano trascorsi tanti secoli nel frattempo. Giovedi 30 aprile la televisione tedesca (mi trovavo a Wiesbaden) mandava le immagini seminude di una fra le odalische nostrane candidate alle europee, mentre annunciava le intenzioni di Veronica di chiedere il divorzio dal marito "malato". Alla fine il giornalista scrollava la testa dicendo: "Ah, Silvio, Silvio!". Come se avesse appena raccontato una barzelletta. Per noi italiani, purtroppo, non c'è un gran ché da ridere. Aug ▲ Torna all' inizio
Proposta indecente Quando in Italia succede un cataclisma, una frana, un alluvione o un terremoto, c'è sempre chi parla di "disastro annunciato". Questa volta, sul terremoto in Abruzzo si è voluto sottolineare il crollo di costruzioni recenti (Case, Ospedale, Università, Scuole), mettendo punti interrogativi sul reale rispetto delle norme antisismiche nelle nuove costruzioni. «La cosa più incredibile è che sono andate giù le case costruite in cemento armato mentre alcune tra quelle antiche del centro città sono rimaste in piedi», commenta incavolato il direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi. E si indigna il sismologo Giampaolo Giuliani, che aveva previsto, inascoltato, questo terremoto con sufficiente anticipo. Io sono d'accordo con chi non vuole appesantire di polemiche una situazione dove la prima cosa da fare è quella di rimboccarsi le maniche. Alla fine, soltanto alla fine, ci si può cimentare alla ricerca di una eventuale percentuale di dolo umano in certe catastrofi naturali. Ma in questo caso una cosa si potrebbe fare anche subito, se si vuole prevenire il prevedibile: Condurre a forza sulla scena abruzzese tutti i parlamentari che si apprestano a votare il Piano Casa del Governo, che prevede un aumento fino a 300 metri cubi per unità immobiliare e fino a quattro metri in altezza oltre i vigenti vincoli urbanistici. Tenerli una notte all'addiaccio insieme ai terremotati e poi chiedere a ognuno di loro: "Adesso immagina le conseguenze di un terremoto in una località simile a questa, riedificata liberamente con le norme che ti appresti a votare". Direte che il principale ispiratore della legge, Berlusconi, si è già recato all'Aquila senza dimostrare ripensamenti in merito. Ma non può fare testo chi con i palazzi ha iniziato la propria fortuna! Aug ▲ Torna all' inizio
Il Coro Pdl (Pardon, il Congresso)
Foto l'Unità Viva viva Berlusconi Acclamato Presidente Senza voti né mozioni Con l'applauso travolgente Dei fedeli innamorati Tutti insieme, ad una voce Come un coro di castrati Aug ▲ Torna all' inizio
Sensibilià laiche e religiose Nel Continente più sfruttato, più affamato e più malato del mondo, papa Ratzinger è andato a proibire le dittature? No. E' andato a scomunicare i commercianti di armi? No. E' andato a scacciare gli sfruttatori di quei popoli miseri, come Gesù scacciò i mercanti dal tempio? Neanche per sogno. Si è recato in Africa per andare a proibire l'uso del preservativo e il ricorso all'aborto. Noi avremmo suggerito altri rimedi per quella povera gente. Ma chi siamo noi, per criticare chi vuole che a ogni botta nasca un figlio, sia pure con l'AIDS? Nell'Italia alle prese di una crisi economica mondiale che sta mordendo l'economia, le fabbriche e l'occupazione, il ministro per le politiche agricole del governo Berlusconi ha mandato ispettori per verificare quanti intermediatori strozzano l'agricoltura? No. Ha fatto un piano affinché i produttori agricoli non chiudano le loro aziende, scoraggiati dai miseri ricavi? No. Ha incoraggiato il sistema cooperativo per far giungere le merci in maniera più diretta e, di conseguenza meno care, al dettaglio? No. Ha annunciato invece il rilancio dell'Ippica. Noi avremmo suggerito altri rimedi per fare stare meglio agricoltori, consumatori e cavalli. Ma chi siamo noi per decidere chi debba darsi all'Ippica? Aug
Don't cry for Him, Sardegna! Dopo l'invasione con tutto il suo spiegamento di forze mediatiche nella campagna elettorale sarda, per far vincere l'anonimo Cappellacci, il Presidente Berlusconi adesso si prepara a organizzare il G8 2009 in Sardegna. Lo farà alla grande, con il massimo del suo gusto kitsch: cartapesta, tamburi e majorettes dalla coscia lunga, Bronzi di Riace... e chi vivrà vedrà. Del G8 di Genova (sempre lui presidente organizzatore) se ne parlerà nei libri di storia. Voleva stupire il mondo e ancora non ci siamo ripresi dallo stupore. Questa volta supererà se stesso, perché non sarà solo cartapesta e piante di limoni, ma pure cemento. A Genova non si poteva aggiungere cemento al cemento, o forse non ci aveva pensato. Ma in Sardegna e all'isola della Maddalena lo spazio non manca, basta solo sbloccare i vincoli urbanistici e paesaggistici. Cosa che si appresta a fare con un colpo di bacchetta magica. Ha un piano casa nel suo cilindro, ancora oscuro nei particolari, ma che ci verrà rivelato quanto prima al grido di "Abusivi di tutta Italia, unitevi!" E uno stuolo d'italiani si alzerà in piedi per applaudire quest'uomo della provvidenza che li farà sentire liberi dai lacci e lacciuoli del rispetto per la Natura, per l'Ambiente e per i diritti degli altri. Però bisogna fare presto. A Villa Certosa la servitù è già pronta ad accogliere gli ospiti illustri del G8 per l'ora del tè. Non si può stare lì a perdere tempo con le discussioni in Parlamento. Bando alle ciance! La legge del mattone e del cemento non può aspettare. Che votino i soli capigruppo a nome degli altri 900 eletti! Aug
Dopo un mese e mezzo di governo, sembra che al Presidente Obama siano spuntati i capelli bianchi. E per forza! Si è trovato alla Casa Bianca nel bel mezzo di una crisi economica, dovuta in gran parte alla leggerezza con la quale il suo predecessore ha tenuto i rapporti con i santuari del capitale monetario, le banche, le assicurazioni e le lobby finanziarie. L'eccesso di liberismo, tanto caro alla destra americana, ha fatto sprofondare gli Stati Uniti e di conseguenza il mondo intero, in una situazione paragonabile a quella del crollo di Wall Street nel 1929. Con l'aggravante di trovarsi impegolati in due guerre costosissime (in dollari e in vite umane) e logoranti. La crisi era nell'aria e non ha colto di sorpresa il Presidente Obama, che già nei programmi elettorali aveva previsto interventi di natura strutturale in campo sociale, energetico, economico e sanitario. In queste poche settimane di governo non ha perso tempo. Ha messo subito mano ai cambiamenti promessi, dichiarandosi pronto ad affrontare le ire delle Lobby. Ha imposto alle banche maggiore chiarezza di comportamenti. Ha dato aiuti alle famiglie, affidando ai cittadini stessi il controllo della destinazione dei fondi stanziati. Ha dato ossigeno finanziario all'industria dell'auto sull'orlo del fallimento. Ha dato inizio a una politica energetica alternativa al petrolio. Ha avviato una riforma sanitaria che dia la possibilità di curarsi a tutti i cittadini, in un Paese dove senza un'adeguata assicurazione privata non era garantito finora neanche il Pronto Soccorso. Contemporaneamente ha impostato una politica estera fondata sul dialogo, piuttosto che sull'esibizione dei muscoli, producendo un allentamento delle tensioni internazionali. Non c'è tanto da meravigliarsi se in mezzo a questo turbinio di eventi, di cose da fare e di responsabilità da prendere, a Obama stiano imbiancando i capelli. C'è invece da meravigliarsi in Italia, dove il Capo del Governo minimizza le conseguenze della crisi mondiale sul nostro impreparato Paese, invitandoci a stare tranquilli.... E nel frattempo i suoi capelli crescono sempre più folti e più neri. Aug
Not english? Not money! E' di oggi l'ultima infelice battuta del (purtroppo) nostro presidente del consiglio. A Bruxelles, dove i capi di governo dell'Unione Europea sono riuniti per concordare i provvedimenti da prendere in merito alla tremenda crisi economico-finanziaria mondiale e della recessione che avanza in Europa, non riesce a trattenere l'ennesima battuta di cattivo gusto. In Conferenza Stampa, ai giornalisti che gli chiedono della situazione italiana, se la cava con questa battuta "Per fortuna le banche italiane non parlano inglese", riferendosi alla crisi che stanno attraversando le banche Oltremanica. A parte l'azzardata spavalderia sullo stato di salute delle banche nostrane, è sciocco fare dei paragoni con un paese amico, la cui lingua è ormai di uso comune in tutto il mondo. Non sapere l'inglese, specialmente quando si parla di banche e business, non può essere certo motivo di vanto. Ve lo immaginate un banchiere che non sappia parlare di rating, d'insider trading di Strategy Runner, di spread between the bund e inglesismi simili? Dall'alto dei suoi miliardi lui potrebbe vantarsi di non saper masticare l'inglese, anche se non potrebbe dire di fare a meno di personale che lo sappia alla perfezione, perché gli affari sono affari. Eppure chissà quante volte avrà detto fra sé e sé: "Business is business" in risposta alle insinuazioni che dietro ogni sua legge vengano per primi i suoi affari! Aug Lesson one: 2 gennaio 2008 You speak English?
Teodem e Neodalem I matrimoni d'interesse, senza l'amore prima o poi falliscono. A dir la verità, quando PDS e Margherita si unirono nel Partito Democratico, sembrava si amassero abbastanza. Poi vennero fuori i diversi collateralismi sindacali, i conflitti fra coscienze laiche e religiose, l'invasione della Chiesa nella sfera politica, le feroci interferenze cattoliche per impedire ai medici di accompagnare dignitosamente alla morte una povera ragazza, interrompendone l'accanimento terapeutico che durava da 17 anni, le diatribe interpartitiche sul testamento biologico, fino allo strappo di Rutelli che vota insieme alla destra di governo. Per non parlare delle trappole che il mite Veltroni si è trovato a dover schivare sul suo cammino. Tutte trappole tese da chi non ha mai digerito il fatto di non poter competere con lui in popolarità. Vecchie ruggini comuniste mai sanate. Poteva farli cuocere nel loro brodo, il buon Veltroni. Ma non ce l'ha fatta più. Aveva programmato in Africa il suo futuro da ex sindaco di Roma. Poi fu individuato come la figura più credibile per la gestazione del PD. Accettò volentieri, con la speranza di realizzare quel Partito Democratico tanto sognato, anche se con dieci anni di ritardo. Ma come ogni gestante aveva bisogno di essere aiutato dai parenti più stretti, dimostratisi invece parenti serpenti. "Andate tutti alla malora." allora avrà pensato "Prendo il mio sacco a pelo e me ne vado in Africa!" E adesso? Quale futuro per il Partito Democratico? Uno solo: che si liberi di Teodem e Neodalem ( necessario ma irrealizzabile). Aug
La sindrome di Chavez Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha promosso e vinto un referendum di modifica costituzionale, che potrebbe consentirgli di governare a vita. Non ha abolito le elezioni democratiche, ma ha tolto i limiti temporali per le candidature. Chiunque in Venezuela avrà ora la possibilità di ricandidarsi per sempre (lui compreso, ovviamente). In questo modo si è garantito tutto lo spazio necessario per portare a compimento il suo disegno di emancipazione del paese sudamericano dalla globalizzazione. Il Venezuela è fra i maggiori produttori di petrolio del mondo e Chavez lo ha sottratto allo sfruttamento dei grandi magnati. Ma sa che i pescecani del capitalismo mondiale, abituati a fare bello e cattivo tempo ovunque, non possono essersi rassegnati a concedergli questo privilegio. E' dunque consapevole che la sua uscita dalla sfera governativa potrebbe favorire il loro ritorno. A suo modo ha provveduto ad assicurarsi un futuro politico da protagonista e c'è da credere che non abbia agito in difesa di interessi puramente personali. Ma in Italia, qualcuno i cui interessi personali sono invece enormi e stanno nei suoi primi pensieri, potrebbe emulare Chavez per meno nobili ragioni. Quale scorciatoia migliore per cambiare la Costituzione? Un bel referendum, preceduto da un martellamento a reti Raiset unificate per imbonire le masse e il gioco è fatto. E questo è il momento storico a lui più favorevole. Ha tutto: stampa, televisione, governo e Parlamento. Gli manca solo il Quirinale, ma non sarà per molto. Ah, dimenticavo, non ha un'Opposizione, ma non dovrebbe sentirne la mancanza. Aug
Ferocia di potere No, non accenna a spegnersi il chiasso degli ipocriti. Le iene si eccitano sempre più feroci all'avvicinarsi della morte, pronte a fare scempio del cadavere. Nessun ostacolo può frenare la furia dell'insaziabile capo del branco. Nessun richiamo alle leggi della natura, nessun invito alla pietà. Mentre le lugubri prefiche si stracciano le vesti attorno al feretro c'è chi cavalca il morto per arrivare oltre. Una bara come trampolino per raggiungere lo scranno più alto dello Stato e non per lo Stato, ma per il Potere. Il clamore dei fanatici cattolici usato per coprire lo schiamazzo dei suoi diabolici propositi. L'irruzione mediatica nel dolore dignitoso di un padre messo alla gogna dalle bestie politiche, usata per imbonire le masse. No, cara Eluana, non accenna a spegnersi il chiasso degli ipocriti. Aug
Cara Eluana,
Ci sono Ministri di Governo e di culto che vanno anche contro la legge per non farti morire. Pensa quanto ti vogliono bene.
Ci sono giornali che pubblicano casi di giovani risvegliatisi dal coma vegetativo, attizzando gli animi dei tifosi della vita a tutti i costi. Fa niente se tu non ci sei più da 17 anni, queste brave persone ti vogliono così come sei.
C'è anche stato il caso di un ragazzo risvegliatosi dal coma dopo che il padre gli ha messo vicino all'orecchio un mangianastri con la voce registrata di Berlusconi. Se tuo padre si fosse rivolto devotamente a San Silvio anche a te sarebbe stata offerta l'opportunità di alzarti dal letto come Lazzaro.
Nella Chiesa c'è un vescovo caro al papa, che nega la morte di sei milioni di ebrei. Niente di strano se sei milioni di cattolici dovessero negare una sola morte, quella tua.
Nello Stato ci sono alte cariche politiche e militari pronte a gratificare di medaglie e onori ogni soldato italiano morto da volontario in Iraq o in Afghanistan. Quando tu morirai definitivamente a Udine, non riceverai onori da questo Stato, ma potrai riposare finalmente come volevi. Ammesso che si spenga il chiasso degli ipocriti! Aug
Cosa è successo il 28 gennaio a piazza Farnese? Un tentativo di sommossa popolare eversiva? Dalla televisione e dai giornali (tutti) non ci abbiamo capito un granché Due video ce lo spiegano senza bisogno di parole e di smentite:
l'incompreso Nella ricorrenza del Giorno della Memoria, papa Ratzinger contribuisce alla commemorazione dell'Olocausto (6 milioni di ebrei assassinati dai nazisti) revocando la scomunica al vescovo Richard Williamson, che ha sempre negato l'Olocausto. Non ha mai creduto all'esistenza delle camere a gas, il vescovo lefebriano "per impossibilità tecniche". Secondo l'illuminato vescovo i forni non potevano contenere tanti corpi da asfissiare, essendo i camini fuori norma e "le porte... non erano a tenuta di gas". Pertanto, fatti i dovuti calcoli, morirono non più di "due o trecentomila ebrei, ma nessuno di loro morì per i gas nelle camere a gas", dice lui. Per il Vescovo di una Chiesa che si batte per non lasciar morire dignitosamente la povera Eluana, cosa volete che siano due o trecentomila morti ammazzati? Sempre meno di sei milioni, comunque. Chissà, se ad Aushwitz ci fosse stato lui, avrebbe innalzato adeguatamente i camini e coibentato a regola d'arte le porte, così da far tornare i conti. Ma è nato troppo lontano e troppo tardi e oggi deve contentarsi di teorizzare l'inesistenza della Shoah, incompreso dal mondo intero. Meno male per lui che c'è sempre un superiore disposto a offrirgli credito. Aug
PER NON DIMENTICARE:
La vera Rivoluzione Appena insediatosi alla Casa Bianca Barack Hussein Obama, il 44° Presidente USA, sta passando dalle parole ai fatti. Ha già telefonato al premier israeliano Ehud Olmert, al presidente palestinese Abu Mazen, al presidente egiziano Hosni Mubarak e al re abdullah II di Giordania, per risolvere diplomaticamente la questione di Gaza. Ha firmato il decreto che porterà allo smantellamento del carcere lager di Guantanamo. Ha ordinato alla Cia la chiusura delle prigioni segrete all’estero. Ha cominciato a tagliare gli alti stipendi nell'amministrazione pubblica e prepariamoci ad ascoltare altre notizie forti nei giorni a venire. (Proprio il contrario dei capi di governo italiani, che quando tutto va bene, appena eletti, si danno da fare per sistemare i propri affari). Ma fra le cose promesse nel suo discorso d'insediamento, quelle che hanno maggiore rilevanza rivoluzionaria riguardano il Mercato. Ha detto:".... coloro che gestiscono i soldi della collettività saranno chiamati a risponderne, affinché spendano in modo saggio, riformino le cattive abitudini, e facciano i loro affari alla luce del sole - perché solo allora potremo restaurare la vitale fiducia tra il popolo e il suo governo. La questione di fronte a noi non è se il mercato sia una forza del bene o del male. Il suo potere di generare benessere ed espandere la libertà è rimasto intatto. Ma la crisi ci ricorda che senza un occhio rigoroso, il mercato può andare fuori controllo e la nazione non può prosperare a lungo quando il mercato favorisce solo i già ricchi". Sappiamo che allorché prenderà iniziative in questo campo andrà a scontrarsi contro gli interessi giganteschi nascosti dietro l'egida del libero mercato, mostro sacro dell'Occidente e dell'America in primo luogo. L'attuale crisi economica mondiale è proprio dovuta alla mancanza di controllo dei governi occidentali sul mercato, lasciato alla mercè dei gurù della finanza, degli speculatori e dei caimani. Il tutto nobilitato dalla bandiera della libertà capitalistica. Non sarà facile neanche per un coraggioso come Obama, mettere le mani su questo tema senza scottarsi. Ma siamo sicuri che ci proverà e allora sì, che ne vedremo delle belle! Aug Insediamento Obama alla Casa Bianca. Il primo discorso:
►Stampa tutto il discorso◄
Forza
La patriottica campagna (elettorale 2008) dell'Armata Brancalusconi prima e del conseguente Governo Italico poi, per non far cadere nelle mani della gallica Air France la gloriosa compagnia di bandiera Alitalia si è conclusa in questi giorni con la consegna di Alitalia alla gallica Air France. Magia, anzi, giochi di prestigio del Premier imprenditore! I Francesi volevano Alitalia a prezzo pieno? Marameo! glie l'abbiamo data con i saldi di Capodanno, integrando l'acquisto con un contributo pro capite (50 euro a testa per 60 milioni di italiani), salvando così la bandiera. Volevano pagare tutto loro, gli sbruffoni, hanno dovuto fare i conti con il nostro orgoglio! Cosa credevano, che saremmo stati a guardar volare via i nostri amati aerei dipinti di rosso, bianco e azzurro senza battere ciglio? Siamo capaci anche di pagare di tasca nostra, quando si tratta di difendere i nostri colori.
Fratelli d'Italia l'Italia fa festa E' salvo il principio E' salva la testa Dov'è Alitalia Prendiamo la soma Portiamola a Roma La patria chiamò "Malpensa e Linate Son date per morte Stringiamoci a coorte" La lega sbottò Ma per la Padania Lo scalo vicino Sarà Fiumicino Il Gallo ordinò Aug
Gott mit Uns "Persona per persona, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede". Questa è la legge vendicativa di Dio, secondo le Bibbia (Deuteronomio 19,21). La stessa che viene richiamata nel Corano (Sura 5,49) Che si chiami Javè o Allah, Ebrei e Musulmani venerano lo stesso dio di Abramo, dal quale discendono. Un dio da sempre indaffarato a contare le vittime di guerre fratricide, tirato ora dall'una, ora dall'altra parte del campo di battaglia. Non che i cristiani (anche loro figli di Abramo) siano stati da meno nei secoli, con le Crociate e con la fissazione di evangelizzare l'intero pianeta - ne sanno qualcosa gli indigeni del Nuovo Mondo - usando anche le armi. Ognuna delle tre grandi religioni monoteiste soffre purtroppo di profonde intolleranze ideologiche. Ma quella cristiana perlomeno non segue la legge del taglione, anzi, tutto il contrario, si fonda sul perdono. Non che venga molto seguito nella pratica l'invito di Gesù a volgere l'altra guancia, perché la convinzione di avere dio dalla propria parte fa commettere comunque un sacco di crimini contro chi la pensi diversamente. Un esempio per tutti ci viene dal motto nazista "Gott mit Uns", adottato per giustificare la guerra e le stragi di ebrei. Non c'è niente di più pericoloso nei popoli del sentirsi spalleggiati da Dio. Tuttavia, le più sciagurate delle guerre, come quella ipocritamente definita "esportazione della democrazia", possono avere termine una volta che venga scoperto l'inganno umano che le ha scatenate. Le guerre legate a leggi divine come quella che vuole "occhio per occhio" disgraziatamente sono destinate a non finire mai, perché a nessun credente può venire in mente di essere ingannato dal proprio dio. Aug
Il Ministro dei Miracoli L'Ucraina chiude i rubinetti del gas russo verso l'Europa, che dipende da questa fornitura fino al 100%. Dal canto suo la Russia intende ridurre sensibilmente, e forse cessare del tutto, il transito del suo metano attraverso il territorio ucraino. Sono queste le ultime notizie che ci arrivano dal fronte dei litigi Kiev-Mosca. Ma il ministro Scajola invita gli italiani a non preoccuparsi. <<Abbiamo riserve di metano per alcune settimane>> assicura. Preghiamo allora il Dio Inverno di attenersi a queste scorte di gas, non oltrepassando il mese di febbraio. Potremmo così uscire indenni dal tunnel del freddo, con la benedizione di Scajola. Aug
Leggi e spècchiati
"... Amico mio, chissà quante volte tu hai dato il tuo voto a un uomo politico .... sol perché una volta insediato al posto di potere egli ti poteva garantire una raccomandazione, la promozione ad un concorso, l'assunzione di un tuo parente, una licenza edilizia di sgarro. Così facendo, tu e altri milioni di cittadini italiani avete riempito i parlamenti e le assemblee regionali e comunali degli uomini peggiori, spiritualmente più laidi, più disponibili alla truffa civile, più dannosi alla società. Di tutto quello che accade oggi in questa nazione, la prima e maggiore colpa è tua. Io allora non ti dico per quale partito votare, perché penso che tu abbia avuto almeno la lucidità per fare una tua scelta ideale. Ti dico solo, all'interno di questo partito al quale affidi la tua coscienza di cittadino, di scegliere uomini intelligenti, soprattutto uomini onesti. E se hai coraggio e passione stai tu dentro quel partito a lottare. So quanto sia difficile, poiché manigoldi e ruffiani sono riusciti finora ad emarginare o eliminare gli intelligenti e gli onesti. Ma bisogna tentare, disperatamente, quotidianamente lottare e sperare. Altrimenti ignoranti, ladri e imbecilli ti affonderanno definitivamente nelle merda!" Queste cose scriveva su "I Siciliani" Pippo Fava, nel febbraio 1983. Eppure sembra che si parli di oggi. Il 28 dicembre dello stesso anno, intervistato da Enzo Biagi, Pippo Fava diceva: "Mi rendo conto che c'è un'enorme confusione sul problema della mafia. I mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione. Non si può definire mafioso il piccolo delinquente che arriva e ti impone la taglia sulla tua piccola attività commerciale, questa è roba da piccola criminalità, che credo abiti in tutte le città italiane, in tutte le città europee. Il fenomeno della mafia è molto più tragico ed importante...." Sette giorni dopo fu assassinato con cinque proiettili calibro 7,65 sparati alla nuca da un killer. Aug
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Quando Massimo D’Alema e mio cugino prendevano il mare per le loro scorribande in vela, i figli (3 di mio cugino e 2 di Massimo) venivano lasciati a casa dalla zia Maria, che faceva loro da babysitter. Una di quelle volte che passai a salutarla, discorrendo del più e del meno davanti a una tazzina di caffé, dissi che ritenevo D’Alema "il politico più intelligente d’Italia". Zia Maria mi rispose con una smorfia scettica: - Diche, Agù ? - (Dal dialetto laziale si può tradurre "Ma dici davvero, Augusto?").
Poi avvennero fatti storici, come la caduta del Governo Prodi, l’ascesa di Massimo D’Alema alla guida del governo che partorì l’ingloriosa Bicamerale e terminò dopo il calo del PDS alle Regionali (D’Alema aveva scommesso la sua Presidenza del Consiglio, in caso di sconfitta. Non era necessario, perché non si trattava di elezioni politiche, ma si dimise). Nel frattempo chiudeva l’Unità, organo del partito del Capo del Governo in carica, che non volle macchiarsi del conflitto d’interessi per salvarlo. Rimontò Berlusconi, che ampliò i propri interessi, non scalfiti dal governo precedente. Da una costola di D'Alema nacque "Il Riformista", giornale con più citazioni nelle rassegne stampa, che copie vendute. Passò la meteora di Prodi e tornò Berlusconi più aggressivo che mai. Il partito di D’Alema cambia nome e tre segretari e fa in tempo a spaccarsi ancora fra dalemiani e non. Preso a "Pesc" in faccia dai socialisti europei, lui torna a sbigottire il popolo di sinistra suggerendo scappatoie legislative (non richieste) al Capo del Governo. sempre alle prese con i Tribunali. Infaticabile, fa il giro delle regioni italiane per suggerire al PD i candidati più quotati alla sconfitta. Infine si candida a ricoprire la poltrona del Copasir (l'organo parlamentare che controlla i Servizi Segreti) lasciata libera da Rutelli. Aiuto! Cos'altro succederà?
Mi ritorna in mente l’espressione scettica della zia Maria buonanima sul politico più intelligente d’Italia: "Diche, Agù?"