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Web all'amatriciana: Articoli arretrati - anno 200 7
Indice degli articoli pubblicati nel 2007:
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Natale con i tuoi?
Che Natale ragazzi! Nei film finisce sempre che tutti si
abbracciano commossi attorno a una tavola imbandita fra
regali e addobbi natalizi. Nella realtà (politica) italiana
2007 le cose non stanno andando proprio così. I due eserciti
che poco meno di un anno e mezzo fa marciavano compatti
l'uno contro l'altro alla conquista di elettori, sono
diventati due assembramenti di litiganti a ordine sparso.
Destra contro destra, sinistra contro sinistra, giù botte da
orbi, ma proprio da orbi, di quelli che non riescono a
vedere al di là del proprio naso. Se infatti sapessero
guardare al di là dei puntigli ideologici o dei propri
interessi di mercato, vedrebbero che c'è tutto un popolo
allo stremo della sopportazione. Nessuno se la sente più di
inseguire le manovre spericolate di politici che rivendicano
la gloria di esistere, ricattano, sfidano, sbattono i piedi
per terra, insultano i propri alleati o minacciano di
cambiare campo. Al di là dei propri massimi desideri ogni
cittadino sa che necessita un clima politico stabile sia al
governo che all'opposizione, per una democrazia funzionante.
La gente lo sa che ci vorrebbero due grandi partiti, come in
tutte le democrazie più avanzate, per avere legislature
stabili. Ma è proprio l'eventualità che una legge elettorale
dia forza a questa idea, a spaventare i piccoli partiti.
L'eventualità di ricevere una pernacchia, se un domani a
qualche singolo venisse voglia di dire "o fate come dico io
o me ne vado", manda in bestia chi di questo ricatto
politico ne ha fatto un modus vivendi. Nessun lavoro di
squadra nel mare in tempesta. E la Casta va....
Non c'è Natale che tenga per questa "Casta". Al Timoniere
del Vascello Fantasma non resta che invocare il Bambinello:
"Dagli amici mi guardi Iddio!"
Aug
Indietro mezza!
Le auto generalmente hanno 5 marce avanti e una indietro. Le
navi invece hanno tre marce avanti (avanti adagio, avanti mezza,
avanti tutta) e tre marce indietro (indietro adagio, indietro
mezza, indietro tutta). Silvio Berlusconi preferisce il sistema
nautico: gli dà più chance in retromarcia. In "avanti tutta"
annuncia la nascita di un nuovo partito e lo scioglimento di
Forza Italia. Non passano dieci giorni che ci ripensa e.....
"Indietro mezza", Forza Italia non si scioglie, un partito nuovo
si farà. Al primo annuncio aveva sorpreso tutti, anche la sua
servitù. Adesso invece i badanti più vicini sono pronti a
giurare che le intenzioni del capo non sono mai mutate. Siamo
noi che avevamo capito male. Ai badanti non è permesso, pena il
licenziamento, travisare i suoi ordini: se dice "andiamo a
destra", devono cantare in coro:<<Ha detto chiaramente "andiamo
a sinistra">>. Ma non si tratta di idee confuse o di previsioni
di ripensamento. No. E' tutta una strategia per disorientare il
nemico, far venire il capogiro ai giornalisti che lo seguono
passo passo e restare unico sul palco, come l'illusionista, a
dirigere lo sguardo degli astanti dove lui vuole che si guardi.
Io, che come osservatore mi tengo a distanza di sicurezza,
riesco a non farmi incantare.
Ma il fatto che stia qui a parlarne mi fa venire un dubbio:
"Come mai sto seguendo le giravolte di questo personaggio che
non la conta mai giusta? Non avevo argomenti più meritevoli da
trattare?" Oddio! Faccio fatica a tenere gli occhi aperti. Forse
ho sottovalutato l'ipnosi a distanza.
Aug
8 milioni di firme/baionette
Mento alzato alla Duce, toni misurati, con la calma studiata
delle grandi occasioni, il Cavalier Conflitto annuncio alla Nazione che
"grazie al generoso impegno di migliaia e migliaia ecc." sono
state raccolte otto milioni di firme per mandare a casa l'odiato
Governo Prodi. Mentre le sue leggi ad personam gli regalano
l'ennesima prescrizione di reato, il miliardario impenitente
dichiara solennemente che "Quelle firme rappresentano l'energia
sulla quale l'Italia può contare per non rassegnarsi a un futuro
incerto e illiberale". Certo, non gli mancano le iniziative.
Fallita la campagna acquisti in Senato per far mancare la
maggioranza al Governo, fallite le rabbiose spallate, si è
buttato a raccogliere firme sulle piazze, su Internet e ovunque
apparissero i dati personali di cittadini scontenti. Con otto
milioni (facciamo anche dieci) di firme in tasca, adesso si dice
pronto ad affrontare una nuova legge elettorale, ma con la
garanzia di andare subito dopo al voto. Perbacco, il ferro si
batte finché è caldo (o prima che l'avversario si riprenda del
tutto dai suoi mal di pancia). Previo plebiscito cambierà il
nome di Fossa Italia con quello di PPl (Partito del Popolo
libero) o di PpP (Partito per Prescritti) e poi via verso la
vittoria! 57 anni fa, da piazza del Popolo un altro duce, forte
di otto milioni di baionette (diceva lui!), dichiarava guerra
alla Francia e all'Inghilterra. Si sa come finì, purtroppo. Lo
sanno soprattutto gli eredi di quel primo duce, che non ci
stanno a intrupparsi come eterni scudieri nell'armata
Brancalusconi. E pure gli altri inquilini della Casa delle
libertà preferiscono lo sfratto alla coabitazione con alleati
tanto bellicosi. Si, anche loro sono per far cadere questo
governo, ma, con l'aria di commiserazione, sembrano voler
dire:<<Vai avanti tu che mi vien da ridere>>.
Aug
Un omicidio al
giorno leva l'informazione di torno Dopo l'uccisione
a Roma di Giovanna Reggiani si è scatenata la caccia al rumeno. I mass media sembrava
che non aspettassero altro per potersi sbizzarrire con articoli, servizi,
commenti esacerbati. Il Governo non ha perso un minuto di tempo, varando un
decreto per l'espulsione di tutti i rumeni non in regola con la legge.
L'Opposizione di destra ha rafforzato la sua campagna xenofoba, aizzando gli
animi meno nobili. Squadracce di dementi biliosi vanno in giro alla ricerca di
un/a rumeno/a da pestare. I più vigliacchi appiccano il fuoco ai campi nomadi. A
nessuno interessa Giovanna Reggiani come disgraziata vittima di un assassino,
l'attenzione è tutta sul fatto che Nicolae Romulus Mailat,
l'assassino, sia un rumeno. Dopo l'uccisione a
Perugia della studentessa inglese Meredith Kercher, Mass media, Governo, Opposizione e
popolino sembrano non essersi accorti del fatto che i sospettati dell'omicidio
siano un'americana, un barese e un congolese. Il Governo non ha fatto alcun
decreto per l'espulsione immediata di americani e congolesi fuori regola e non
sta trattando con la Puglia la regolamentazione della circolazione dei baresi
sul territorio nazionale. L'Opposizione non si è messa a gridare in difesa della
razza e non si vedono squadracce in giro alla ricerca di americani, congolesi e
baresi da pestare. Meglio così, ma non sarà forse perché la vittima è "soltanto"
un'inglesina? E poi sarebbe stato più facile se ad essere indagato per omicidio
fosse stato il solo congolese. Di congolesi non ne abbiamo tanti quanto i
rumeni, ma avremmo assistito a una bella caccia al "negro". Per la stampa e per
la televisione, per il governo e per l'opposizione, la prima notizia (quella
della povera Giovanna) è servita a coprire l'allarme della Confindustria,
secondo la quale la Mafia è l'azienda italiana con il maggior fatturato (90
miliardi, pari a quattro finanziarie). La seconda notizia (l'assassinio di
Meredith) avrebbe potuto coprire quella dell'arresto del Capo di Cosa Nostra a
Palermo (il merito non appartiene né ai mass media né alla politica, ma sempre
meglio farlo intendere).
Forse è così che devono andare le cose! Aug
Il nemico che non c'è
"Sarebbe bello disporre di un contesto dove Veronica Berlusconi
possa dare un contributo..... è davvero una persona rara".
Comincia così il corteggiamento di Veltroni nei confronti della
moglie di colui che dovrebbe essere il suo maggiore avversario
politico. Chi conosce il sindaco di Roma non
dovrebbe meravigliarsi di queste dichiarazioni. Per Veltroni non ci sono nemici,
ma soltanto avversari e se hanno una bella moglie, colta e intellettualmente
autonoma, meglio ancora. Si può tentare di forzarne l'autonomia e portarla
dalla propria parte. In uno scenario da "palude dei famosi", dove tutti tirano
fango a tutti, il veltronismo spiazza ogni stereotipo. Cavalcando la politica-Wrestling, in
sintonia con la sottocultura nazionale diffusa a getto continuo dalla quasi
totalità dei canali televisivi, il Cavaliere prova a mettere in campo femmine
telegeniche e battagliere, per contrastare il pericolo "comunista" con un super
partito di destra. Ma come si può combattere contro un nemico che avanza
tra i nugoli di frecce delle tue amazzoni, chiamandoti bonariamente
"avversario", portando con sé un fiore da offrire alla tua donna? Quella donna
che per te è soltanto una femmina, mentre da lui è considerata un interessante
soggetto politico, con tanto di cervello e dignità. Questo sì che è un bel romanzo da
vedere come va a finire! Aug
Non c'è Vaffanculo che tenga
A pochi giorni dal "Vaffanculo Day", dove migliaia d'italiani
hanno chiesto un Parlamento più serio, senza indagati, il
ministro degli Esteri D'Alema protesta contro il governo belga,
per il breve fermo di polizia subìto dal leghista Borghezio
durante una manifestazione non autorizzata a Bruxelles "contro
l'Islam", dove il parlamentare italiano aveva anche apostrofato
i poliziotti: <<Siete peggio degli islamici>>.
Nella motivazione della protesta della Farnesina viene
richiamata la violazione dell'immunità parlamentare. Proprio in
controtendenza rispetto alla richiesta di popolo affinché eletti
ed elettori risultino uguali di fronte alla legge.
Se si pensa ai 25 parlamentari pregiudicati con condanna
definitiva, agli 8 condannati in primo grado, ai 17 imputati, ai
19 indagati e ai 10 prescritti ( da "Onorevoli Wanted", di M.
Travaglio e P. Gomez), sorge il sospetto che qualcuno entri il
Parlamento come si entrava nella Legione Straniera, rifugio di
ogni risma di fuorilegge, per sfuggire alla prigione.
E' troppo grave un tale sospetto, ma è ancor più grave ogni cosa
che si fa per alimentarlo.
(Non mi viene neanche da ironizzare)
Aug
20 Agosto 2007
Il Cardinale Bertone ha ricordato agli italiani che San Paolo
invitava a pagare le tasse e quindi "tutti dobbiamo fare il
nostro dovere nel pagare le tasse"
Chi si aspettava un aiuto dalla Chiesa nella sgangherata
crociata per far cadere il Governo suonando le corde sensibili
di chi vede il fisco come il fumo negli occhi, ha dovuto
ricevere questa bastonata dal Cardinale. Ma l'ha ricevuta da
somaro, perché non ha capito quanto la Chiesa Cattolica se ne
infischi di chi le tira la tonaca per interessi che non
coincidano con i suoi. E poi la Chiesa è abituata a dire al
mondo cosa si deve fare, non a farsi suggerire da chicchessia
cosa deve dire. Le crociate contro l'aborto, contro il divorzio,
contro le coppie di fatto, non le ha intraprese per
compiacere qualche politico, ma le ha guidate spronando i
fedeli a schierarsi a favore dei suoi interessi spirituali e
materiali (che a volte coincidono). Lo stesso Bertone
adesso sta andando all'attacco dei giornali che pubblicano
notizie sui preti pedofili e sicuramente non lo fa per difendere
gli accusati, che in cuor suo vorrebbe forse incenerire, ma per
il prestigio della Chiesa.
Vorrei far presente che l'otto per mille di centomila fa 800 e
di un milione fa 8.000. La Chiesa non si spinge fino a lanciare
una sua crociata contro gli evasori, ma non può neanche tacere
quando vede che si sta esagerando contro i suoi interessi.
Aug
Radical cheque
Appena si viene a sapere che il Governo, con i ministri
appropriati, forse ha raggiunto un accordo con i rappresentanti
dei Lavoratori sulla più discussa delle leggi, quella sulle
pensioni, il Ministro per il Commercio Estero Emma Bonino si
dimette. "Che c'iazzecca il Commercio Estero con il Lavoro?"
direbbe Di Pietro, un altro Ministro molto attento a quanto
fanno gli altri ministri. "Niente", risponderebbero le
lavoratrici (quelle con la schiena a pezzi) e i lavoratori
(quelli con i calli alle mani e i tick della catena). "Niente",
risponderebbero i giovani che non avranno comunque una pensione
decente se non si sottometteranno alle pensioni integrative
offerte da quei campioni del liberalismo che sono le
assicurazioni italiane. "Niente", risponderebbe l'INPS che non
si è mai lamentata di non farcela a pagare i lavoratori che
vanno a riposo dopo una vita di versamenti contributivi. Ma la
liberalissima radicale Bonino (non fatevi ingannare dal nome),
che con la sinistra radicale è andata a braccetto quando c'era
da liberare decine di migliaia di galeotti con l'Indulto, si
ritiene talmente indignata per il fatto che i Lavoratori stiano
raggiungendo un minimo di sconto sul prolungamento della loro
galera, da lasciare il Commercio Estero. Non so quanto
soffriranno le popolazioni estere della sua mancanza, dopo che
si erano abituate a vederla al loro fianco, per una maggiore
circolazione delle armi, in nome dell'esportazione della
democrazia bombarola. So invece quanto stanno gongolando i
capitalisti nostrani ai quali non sono mai piaciuti i governi
che trattano i Lavoratori come esseri umani e i grandi evasori
come grandi evasori.
Immagino che una super liberista come la Bonino, che ha
trascorso una vita da brahmana a chiedere offerte per cause e
digiuni vari, abbia in mente dei suggerimenti da offrire ai
pensionandi: "Fate come me, andate in televisione con un
cartello tuttoschermo attaccato al collo con su scritto il
codice del vostro Conto Corrente. Funzionerà meglio di una
pensione integrativa".
Aug
Il tesoretto
Negli anni '50 un calzolaio di Sesto San Giovanni vinse 300
milioni al Totocalcio. Fu tanta la sua gioia che volle farne
partecipi parenti e amici, oltre naturalmente, alla moglie e ai
figli. Ma, come è vero che i soldi non fanno la felicità, quella
vincita fu l'inizio di tutte le sue disgrazie. Spuntavano
parenti bisognosi da tutte le parti, mentre i figli e la moglie,
una volta incassati i loro dividendi, lo piantarono in asso.
Finì presto solo e in miseria.
Di lui si è avuta notizia qualche anno fa, che vive nella più
assoluta indigenza ed è carico di debiti.
Il Governo ha scoperto improvvisamente di avere dei soldi in più
in cassa e, tutto giulivo, Prodi lo ha chiamato "Tesoretto",
intenzionato a spartirlo fra le famiglie più bisognose. Ma
quando si sente odore di soldi, in Italia diventiamo tutti
bisognosi. Padoa Schioppa, il custode del Tesoretto, viene
accerchiato da uno stuolo di ministri e rappresentanti di
partito. Scene da corte dei miracoli, coltelli pronti a
volare in aria. A occhio e croce ci vorrebbero almeno 16
miliardi per dare il resto a tutti mentre sembra che siano
disponibili non più di 2,5 miliardi e Padoa Schioppa non è
capace di moltiplicare pane e pesci e anche se ci riuscisse non
ce la farebbe a saziare le attese dei questuanti. Non essendo un
politico, ignora che in politica la parola "sazietà" è
sconosciuta. Per il suo bene, gli consiglierei di recarsi a
Sesto San Giovanni, a far visita al vecchio calzolaio ex
milionario. Si faccia raccontare la sua storia e impari cosa non
deve fare uno che si trova con una certa cifra imprevista in
mano. Forse ognuno riporrà in tasca il proprio serramanico
chiuso.
Aug
Ci risiamo con la Giustizia!
La pubblicazione di alcune intercettazioni di telefonate fra
Consorte e i dirigenti DS che tifavano per la scalata Unipol
alla BNL riapre la caccia al giudice, sport preferito dai
politici di tutto lo schieramento parlamentare.
''Siamo fuori dalla
norma o al limite della norma.....chiederò un'ulteriore
relazione ai presidenti Grechi e Pomodoro per verificare se la
legge è stata violata'' dichiara il ministro della Giustizia
Mastella.
Franco Frattini, si dice d'accordo col ministro della Giustizia
Clemente Mastella "sulla necessita' di adeguare il sistema
italiano a quello della stragrande maggioranza dei Paesi
europei"
"Quella delle intercettazioni telefoniche e' una follia tutta
italiana" sbotta il ministro dell'Interno, Giuliano Amato.
"Confermiamo - ha detto da parte sua il capogruppo di Forza
Italia in Senato Renato Schifani - di essere pronti a fare la
nostra parte, come è sempre accaduto in questi mesi, per
approvare rapidamente il ddl sulle intercettazioni".
Categorico Fassino: "Da noi non esiste
una questione morale. Contro i Ds c'è un'aggressione"
Interviene persino il Presidente della Repubblica, che invia una
lettera ai Presidenti del Senato e della Camera per sollecitare
un "tempestivo iter parlamentare del
disegno di legge di riforma dell'ordinamento giudiziario"
L'art. 1 del disegno di legge che verrà discusso la prossima
settimana in parlamento recita, fra l'altro :
"Se si procede al dibattimento, non è consentita la
pubblicazione, anche parziale, degli atti del fascicolo del Pm,
se non dopo la pronuncia della sentenza in grado di appello".
C'è insomma tanta voglia di mettere le mutande ai giudici e il
bavaglio ai giornalisti, come se il problema della Giustizia
stesse nelle intercettazioni ordinate dai magistrati e
relativa pubblicazione sui giornali. Non sta nell'impossibilità
di celebrare i processi, a causa della caterba di leggi sfornate
in Parlamento dai tempi della "Giustizia giusta" di Martelli, ai
tempi delle prescrizioni ad personam del governo Berlusconi,
fino all'Indulto di Mastella. Non sta sull'indigenza dei
Tribunali, dove mancano persino i fondi per la cancelleria. Non
sta nella rabbia delle vittime dei reati, che in Italia vedono
raramente una soluzione alle ingiustizie ricevute.
E qualcuno si meraviglia ancora se diminuisce l'affluenza degli
elettori alle urne!
Aug
La costola di Adamo
Geographic Project è uno studio quinquennale, condotto dalla
National Geographic Society insieme all'IBM, allo scopo di
mappare il DNA di decine di migliaia di persone residenti in
varie parti del mondo, per fare a ritroso il percorso
dell'evoluzione e delle migrazioni umane.
Dai primi dati si ha la conferma scientifica che l'intera
umanità proviene dall'Africa orientale (Etiopia, Kenia,
Tanzania) e questo risultato era prevedibile. Apprendiamo invece
con stupore che in ogni persona, di qualsiasi razza,
sopravvivono intatti gli stessi cromosomi del DNA di una donna
vissuta 150 mila anni fa e di un uomo vissuto 60 mila anni fa.
Dunque Eva sarebbe nata prima di Adamo e non lo avrebbe neanche
conosciuto. Ma come si è potuta conservare la sua mela per 90
mila anni? E Adamo a chi ha prestato la sua costola? In attesa
che il Vaticano metta insieme uno staff di cervelli per risolvere il problema o per mandare al rogo i responsabili del Geographic Project, proviamo a immaginare cosa succederà quando
la notizia raggiungerà i più scalmanati difensori della
sacralità della famiglia. Apprendere di essere nati
dall'inseminazione di una mela conservata per 90 mila anni è
troppo anche per Pezzotta e per Mastella. A questo punto sarebbe
stato
meglio sapere di Eva e Adamo come di una coppia di fatto,
piuttosto che di una coppia mai accoppiatasi per
decorrenza dei tempi.
E pensate che scompiglio nel popolo leghista, quando saprà di
provenire da una colonia di"negher" migrati
dall'Africa all'Asia e stabilitisi in Padania! A questo punto
anche Calderoli dovrebbe esibire un permesso di soggiorno.
Intanto il solito Berlusconi cercherà di negare la validità
della ricerca, perché viziata da interessi di parte politica, in
quanto l'IBM e la National Geographic Society sono due covi
comunisti.
Da parte mia spero proprio che qualcuno riesca a smentire il
Geographic Project, perché, anche se è un piacere sapermi
parente dei Watussi, non accetto proprio di farmi chiamare
fratello da un Borghezio.
Aug
Family Devil
Mancano 5 giorni al "Family Day" premeditato, organizzato e
propagandato dal Fondamentalismo nostrano, un partito
trasversale che parte dal Vaticano, passa per Montecitorio,
Palazzo Madama e scuote Palazzo Chigi. Sicuramente piazza San
Giovanni verrà invasa da un fiume di benpensanti tutto Dio,
Patria e Famiglia. Avranno come slogan "Il bene della famiglia è
il bene del Paese", senza specificare il bene di quale famiglia.
Anche quelle nate senza la benedizione della Chiesa Cattolica
hanno il diritto umano di chiamarsi famiglie. Ci sono coppie e
nuclei di persone che campano sotto lo stesso tetto,
condividendo le proprie risorse e i propri affetti, nella buona
e nella cattiva sorte. Ma sembra che la manifestazione sia nata
proprio per impedire loro di chiamarsi famiglia.
Di fatto si può chiamare famiglia quella che è passata con i
testimoni per la sacrestia, anche se poi ne è uscita passando
per le casse della Sacra Rota. Si possono chiamare famiglia
tutte quelle unioni consacrate fra individui di sesso opposto,
riconosciuti fin dalla nascita maschio e femmina, dal pisellino
e dalla patatina. Gli ormoni effettivi non fanno testo.
Ma è il caso, poi di dare tanta enfasi all'istituzione della
famiglia? Non voglio spingermi fino ad Engels, che considerava
la famiglia come l'aberrazione delle società preindustriali,
tramite la quale l'uomo poteva esercitare il potere sulla
proprietà privata e sulla donna. Basta andare alla famiglia di
Gesù, che non era la Sacra Famiglia inventata dalla Chiesa. "Chi
è mia madre, chi sono i miei fratelli?", disse a chi gli
chiedeva di ascoltare i suoi famigliari venuti a trovarlo tra la
folla. La famiglia che aveva scelto era vicino agli Apostoli e a
Maria Maddalena. Nessuno ha mai avuto niente da ridire sul senso
che Gesù aveva della famiglia.
Spesso il bene di una famiglia coincide con la disgrazia di
altre decine o centinaia di altre famiglie. Pensate quanto bene
sia derivato al popolo dalla ricchezza delle famiglie cosiddette
"nobili" del Medioevo, dalle famiglie latifondiste, dalle
famiglie reali di tutti i tempi! Potere e possesso sono state
spesso il collante di certe famiglie. Non a caso la Mafia è
suddivisa per Famiglie.
Io posso dire di stare bene con la mia famiglia, ma non vado in
piazza a sbandierare quanto ci godo. Ritengo che quella della
famiglia sia una scelta molto personale e delicata, da trattare
con tutta la riservatezza che meritano le scelte personali. Solo
la paura e l'odio per il diverso possono spingere i
fondamentalisti alla demonizzazione di chi non la pensa come
loro.
Questo del 12 maggio 2007 non sarà quindi un Family Day, ma un
Family Devil
Aug
Fusione a freddo
Un partito che non è ancora partito, ma che aspira ad arrivare
lontano, dovrebbe guardare lontano (appunto). Scrollarsi di
dosso tutte le scorie di un passato che è passato e che non
entusiasma più nessuno e volgere lo sguardo in avanti. I giovani
come me (a parte l'età) hanno bisogno di idee entusiasmanti, se
si vuole imbarcarli in un vascello alla conquista di nuovi
orizzonti. Ma come si fa ad entusiasmarsi per un partito, che
ancor prima di partire viene incartato in un collage di valori
che "Hanno le loro radici più profonde
nel cristianesimo, nell’illuminismo e nel loro complesso e
sofferto rapporto. Traggono alimento sia dal pensiero politico
liberale, sia da quello socialista, sia da quello cattolico
democratico. Sono maturati nella dialettica tra queste diverse
tradizioni e dal confronto con le sfide proposte dalle culture
ambientalista, dei diritti civili e della libertà femminile,
oltre che nella condanna delle ideologie e dei regimi totalitari
del novecento"? E come se non bastasse, si va a
scavare la tomba di Hammamet per arricchire il Pantheon del
nascituro partito. Che strano modo di partorire in un sacrario
di defunti.
Io sono stato ad Hammamet e ho provato pena per quella tomba con
su scritto "La mia libertà equivale alla mia vita". Ma
Dai Congressi saranno pure uscite delle idee e dalla Società
saranno pervenute aspettative di novità. La decisione più sleale
e miope sarebbe quella presa a tavolino, sommando a freddo un
po' di cristianesimo, un po' d'illuminismo, un po' di
ambientalismo, un po' di femminismo, un po' di liberalismo, un
po' di socialismo e un cadavere eccellente per chiudere in de
profundis.
Giorgio Gaber ironizzava in una sua canzone "...I vecchi
bisognerebbe ammazzarli da bambini". Se il Partito Democratico
dovesse nascere così, già vecchio, converrebbe allora riesumare
anche Gaber.
Aug
23
Marzo 2007 Io
non faccio uso di droghe (eccetto il peperoncino) e non saprei
dire se un grammo di hashisc si possa chiamare modica quantità o
superdose. Comunque non mi lambicco il cervello per cercare di
capire quale sia la dose giusta da ritenere lecita e alla notte
dormo tranquillo. E non mi faccio prendere dalle stesse angosce
dell'assassino di un gioielliere, che non vorrebbe fare il
galeotto, ma soltanto lo scrittore. Sono altri i pensieri che potrebbero tenermi
sveglio, se non sapessi preaddormentarmi con un efficacissimo
esercizio yoga. Per esempio: "Riusciranno i giudici a
mantenere la loro indipendenza, per garantirmi sicurezza e
legalità?" "Ce la farò a pagare i ticket
sanitari se all'improvviso dovessi avere bisogno di visite e
prestazioni mediche specialistiche?" "Riuscirà mio figlio a
pagare il mutuo della casa, se dalla cassa integrazione, la sua
fabbrica passerà alla chiusura?" "Ce la farò a sopportare altri
cinque anni di Berlusconi, se questa maggioranza al governo,
distratta fra uno spinello, un indulto e un controllo sui
giudici di Potenza, si ritrovasse minoranza sulle
liberalizzazioni di Bersani?" "Chi avrà aperto la
raccomandata che ho ritirato alla Posta, vista l'indifferenza
del Direttore dell'Ufficio? "Riuscirò a fregarmene dei danni che
quella banda di mocciosi, figli di indultati, stanno facendo al
condominio?" Eh sì che ce ne sarebbero di motivi per
tenermi impegnata la mente, ma non me ne faccio una malattia.
Sembra invece che lo spinello, i giudici attivi e i problemi dei
"compagni che sbagliano" degli anni di piombo, siano fra i primi
pensieri nella minoranza della maggioranza di governo. Il Tar
del Lazio ha bocciato la legge Turco sul consumo di droga.
Salvati cielo! come l'alcolizzato che si sveglia alla mattina e
non trova più la sua bottiglia di grappa, così la minoranza
della maggioranza, che quando ci si mette manda la maggioranza
in minoranza, strepita per riavere lo spinello perduto. La
Giustizia vorrebbe in galera chi ammazzò Torreggiani e rese
paralizzato a vita il figlio... ma, povero proletario, ha già scontato
la pena in Francia accontentandosi di riscuotere i diritti
d'autore sui suoi libri gialli. Uno così deve essere amnistiato.
Ecco, forse ho trovato degli argomenti da mandarmi in bestia per
tutta la notte.
Aug
Conta il doppio e rende zero
Dico subito che Franco Marini mi è stato sempre antipatico.
Perciò potrebbe darsi che le mie opinioni siano distorte da
questo sentimento di parzialità.
Del famigerato voto al Senato che ha fatto cadere il Governo,
sono state dette di tutti i colori. No ho trovato finora un
commento sul fatto che Marini, pur sapendo di presiedere un'aula
con due schieramenti quasi alla pari, non ha fatto pesare il suo
voto per evitare il disastro. Si è dato una sua regola, quella
di non esprimere mai il suo voto al Senato. Glie l'ho sentito
dire una volta in televisione, perché lui è il presidente di
tutti e non può votare a favore di una parte. Anima candida! E'
proprio quello che cercava Berlusconi, che infatti oggi lo
propone insieme ad Amato, come capo di un governo di
transizione.
Per chi non lo sapesse, il voto del presidente conta il doppio e
nessuno si è mai sognato di rinunciare a questa sua prerogativa.
Ma l'onesto Marini si è tenuto coerente fino in fondo. Si
prevede la sconfitta del Centrosinistra per un paio di voti
sulla politica estera, che provocherebbe la caduta del Governo
Prodi come ha minacciato D'Alema? Lui mantiene la parola, non
mette il suo voto pesante sul piatto della bilancia.
Avviene ciò che era inevitabile accadesse: il Governo va sotto
per due voti e.... tutti a casa.
Aspettiamo gli sviluppi delle consultazioni al Quirinale. Ma
senza entusiasmo per qualsiasi soluzione. Gli Italiani stanno
vivendo da anni una sensazione di abbandono da parte di coloro
ai quali hanno espresso la fiducia. A destra e a sinistra si
gioca allo sfascio. Al centro si gioca alla democristiana. Tutti
giocano comunque per se stessi. Qualunquismo? Adesso sì,
che vincerà il qualunquismo. E chi se la sentirà di rimproverare
chi dice che "tanto sono tutti uguali"?
Aug
19 Febbraio 2007
Il rientro in Italia del Nobel Carlo Rubbia dovrebbe
essere su tutti gli organi d'informazione come notizia
dell'anno. E' già una notizia che un grande scienziato faccia
ritorno nel Paese dove la Ricerca vive peggio di Cenerentola, ma
sapere che è stato chiamato addirittura per fare da
consulente al ministero dell'Ambiente, fa veramente scalpore. Rubbia si batte da anni
per la ricerca di energie alternative al
petrolio e ha perfezionato un sistema per lo sfruttamento
dell'energia solare, che ha già sperimentato in Spagna. Il
governo di Zapatero accolse subito i progetti del nostro grande
scienziato, dopo che il governo Berlusconi gli aveva risposto
picche. Adesso Rubbia ritorna con una prudente dose di speranze.
Il ministro Pecoraro Scanio intende avvalersi dei suoi consigli.
Ma un altro ministro, il ministro per la Ricerca Fabio Mussi, se
ne sarà accorto di questo provvidenziale rientro, o è troppo
impegnato a sottolineare i punti e le virgole del contratto di
matrimonio che si sta stipulando fra DS e Margherita? Non passa
giorno che non siamo messi al corrente dai giornali della sua
posizione contraria, critica, possibilista, rigida conciliante,
sulla costruzione del Partito Democratico. Come se per gli
Italiani glie ne importasse un fico. Prima di essere l'iscritto
ad un partito, Mussi è Ministro della Repubblica e viene pagato
da tutti gli Italiani non per inseguire Fassino e Rutelli, ma
perché siano fatte funzionare le Università e la Ricerca
scientifica. Nel mondo scientifico italiano c'era grande
aspettativa nei ministri di un governo, che peggio di quello
precedente non poteva essere. Ma, senza nulla togliere a
Pecoraro Scanio, io credo che i ricercatori aspettano iniziative
dal loro Ministro. Che invece sembra tutto preso nelle diatribe
del suo partito.
Con molto cattivo gusto si potrebbe dire che per uno scienziato
ritornato, abbiamo un
ministro
partito. Purtroppo quando non ci sono parole, valgono
anche quelle di cattivo gusto.
Aug
4
Gennaio 2007 Un
discorso di fine anno, quello del Presidente della Repubblica
Napolitano, senza "Fratelli d'Italia". La maggioranza degli
italiani non ci ha fatto caso e fra quelli che ci hanno fatto
caso, credo siano in pochi a dolersene. E' un bene? E' un male?
Mah! A me sono interessati moltissimo i riferimenti alle classi
meno privilegiate, alla Ricerca scientifica e alla Costituzione
come "riferimento essenziale per affrontare nel modo migliore
anche i temi più delicati che oggi ci vengono proposti dagli
sviluppi della scienza e dall'etica, da complesse situazioni
sociali e da dolorosi casi umani come quelli che ci hanno di
recente turbato e coinvolto". Mi è piaciuta l'assenza di
retorica, quella che dice tutto e non dice niente, che serve
solo a rendere ampollosi i discorsi d'occasione. Mi è piaciuta
la brevità. Se poi alla fine non è stato trasmesso l'inno
nazionale, sarà perché i tecnici Rai sono stati presi alla
sprovvista. Forse si aspettavano un discorso più lungo e nel
frattempo stavano giocando a tombola. Non avevano preparato il
disco da mandare in onda e hanno dovuto chiudere soltanto con le
scritte finali. Forse qualche superstite leghista ha nascosto
"Fratelli d'Italia" per vendicarsi della sconfitta referendaria
di giugno, che ha spazzato via la "Devolution". Oppure perché
così ha deciso Giorgio Napolitano, per fare entrare aria nuova
al Quirinale: meno simboli da propinare a un popolo disincantato
ormai, ma richiami concreti ai problemi più sentiti. Io
propendo per quest'ultima spiegazione. Anche se sospetto che in
fondo al cuore Napolitano desiderasse un disco di Pino Daniele.
Aug
5 dicembre 2007 - La barzelletta del
giorno
Dopo le disapprovazioni provenienti da
tutto il mondo per la condanna a morte di Saddam, dopo la
richiesta di moratoria sulla pena di morte perorata all'Onu
dall'Italia, dopo il drastico calo di consensi in America alla
politica estera di Bush, lo stesso Bush fa sapere al primo
ministro iracheno, Nouri al-Maliki:"Avrei voluto che
l’esecuzione di Saddam Hussein fosse avvenuta in modo più
dignitoso".
E in che modo? Con la delicatezza di
Guantanamo o con la raffinatezza di Abu Ghraib? Ci mancava
che gli dicesse:<<Bricconcello, ammazza pure chi ti pare, ma
ammazzalo bene. >>
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