Arretrati 2006

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Web all'amatriciana: Articoli arretrati - anno 2006

17 Gennaio 2006 - Le chiavi della cambusa

29 Gennaio 2006 - Il Mercante di Arcore

5 Febbraio 2006 - Il Maniaco

10 Marzo 2006 - Ci risiamo!

14 Marzo 2006 - Solo per te Lucia

18 Marzo 2006 - ....Continua

21 Marzo 2006 - Non è vero che....

23 Marzo 2006 - S.O.S.

30 Marzo 2006 - Nerone

4 Maggio 2006 - Una Pacs sulla spalla di Prodi

11 Maggio 2006 - Spaccato sarà Lei!

16 Maggio 2006 - Questione di antipatia

31 Maggio 2006 - Oriana la bombarola

1 Luglio 2006 - Arrivederci a Dortmund!

5 Luglio 2006 - Arrivederci a Berlino!

21 Luglio 2006 - L'ora dei Consumatori

3 Settembre 2006 - Conflitti interessati

13 Settembre 2006 -  Palazzinari da esportazione

17 Settembre 2006 - Vivere pericolosamente

18 Settembre 2006 - Teodem

21 Novembre 2006 - Dizionario Neopolitichese Italiano

27 Novembre 2006 - Giustizia a orologeria

9 Dicembre - Apparire è un po' morire

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17 Gennaio 2006

Le chiavi della Cambusa

Fu uno dei governi Andreotti a produrre la legge secondo la quale i Servizi Segreti Italiani devono rispondere al Presidente del Consiglio in carica. Avendo questo potere, vorrei vedere quale dei capi di governo succedutisi finora non sia stato tentato dal dare una sbirciatina fra gli affari segreti visitabili. E' vero che, trattandosi di informazioni delicate,  ci saranno limiti all'uso che se ne può fare, dettati dalla legge, dall'etica e dalla statura morale di chi ne viene a conoscenza.  Ma nella mia vita di marittimo non ho conosciuto un solo cambusiere di bordo che, avendo le chiavi della cambusa (il magazzino viveri della nave), non ci abbia mai dato un'occhiatina dentro per mettersi da parte le bistecche migliori. Niente di strano in quell'ambiente, a meno che non venga risvegliata la suscettibilità dell'equipaggio servendogli polpette avariate.

Si può dire che l'intero mondo è una cambusa ispezionabile dai privilegiati che ne hanno le chiavi. Oggi non esiste computer che non venga spiato, carta di credito che non venga spulciata nell'etere, telefono non intercettato da Echelon (il Grande Fratello nello spazio) e via spiando. Siamo tutti nudi sulla stessa barca. Una sola raccomandazione ai naviganti italiani sposati: chiunque debba fare una telefonata al proprio o alla propria consorte, si affretti a specificare che trattasi di consorte con la "c" minuscola, perché se poi la telefonata viene trascritta con la "C" maiuscola il Cambusiere d'Italia potrebbe diffonderla per televisione e persino denunciarla alla Procura della Repubblica!

Aug

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29 Gennaio 2006

Il Mercante di Arcore

Fate attenzione:

1)      I sondaggi danno Forza Italia e Berlusconi in calo

2)      Il 9 Aprile 2006 si prospetta una vittoria del Centrosinistra

3)     Alcune leggi votate a colpi di fiducia della maggioranza in Parlamento, tra le quali l’inappellabilità delle sentenze di assoluzione, che interessa tanto al premier, non vengono firmate da Ciampi, ma rispedite alle Camere 

4)      Berlusconi a questo punto decide di far slittare la chiusura delle Camere, già decisa per il 29 Gennaio (oggi), di due settimane, per poter fare le ultime leggi. Secondo l’opposizione (candida!) è solo uno stratagemma per monopolizzare ulteriormente radio e televisione, prima che intervenga la “Par Condicio” con la chiusura del Parlamento e l’inizio ufficiale della campagna elettorale

5)      A colloquio con Ciampi, Berlusconi riceve un “no” secco allo slittamento

6)      Berlusconi fa sapere allora che le elezioni non si terranno più il 9 Aprile, ma il 14 Maggio. (Cosicché nel frattempo scadrebbe il settenato della Presidenza della Repubblica, il cui rinnovo spetterebbe al Parlamento attuale, con l’alta probabilità che possa essere eletto presidente della Repubblica lo stesso Berlusconi)

7)      Gran fermento fra i partiti dell’opposizione e dei moderati della maggioranza.  Il più "responsabile" è Fassino, che si dice disposto a rivedere la proposta dello slittamento della chiusura delle Camere, pur di arginare lo strappo istituzionale in corso

8)      Ciampi fa sapere di essere disposto a spostare in avanti la chiusura del Parlamento, ma chiede un “impegno formale del Governo” a non toccare la data delle elezioni, già fissata per il 9 Aprile

9)      Berlusconi torna al Quirinale e ne esce con la dichiarazione che la data delle elezioni rimane il 9 Aprile 2006, ma le Camere verranno sciolte l’11 Febbraio come aveva preteso).

Ha vinto l’opzione meno nefasta e tanto basta a far cantar vittoria all’Opposizione. Sembra che tiri un’aria di scampato pericolo. Anche Ciampi sembra sentirsi più tranquillo, dopo le rassicurazioni del presidente del Consiglio. Fanno tenerezza  le anime pure della politica, alle prese con il Mercante di Arcore. Alzare la posta con diversivi per ottenere quanto richiesto è normale per ogni mercante. Ma quello è abituato a fare cappotto, ha già ottenuto una vittoria (vi sembra poca cosa?) e vedrete che alla fine escogiterà uno stratagemma, un colpo di teatro, qualcosa di non previsto, per rimandare le elezioni a maggio e magari nel frattempo farsi eleggere Capo dello Stato. Cappotto!

Aug

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5 Febbraio 2006

Il Maniaco

E’ vecchia, ma ancora attuale: Un maniaco al cinema riceve un sonoro schiaffo dalla signora accanto, alla quale aveva toccato il sedere. Scattando subito in piedi l’uomo si comporta come se fosse  lui lo schiaffeggiatore e alza la voce per farsi sentire dagli spettatori ignari:<<…E il resto te lo do quando torni a casa!>>.

E’ quanto sta avvenendo in questa acida campagna elettorale. Gli spettatori si trovano di fronte a un personaggio chiamato in causa da più giudici per reati gravi, gravissimi e meno gravi. Si  salva sempre per il rotto della cuffia grazie a un remuneratissimo  staff di avvocati, che quando non riescono a far annullare o a vincere i processi, ne provocano l'allungamento fino a far intervenire la prescrizione dei reati imputati. E quando la prescrizione appare troppo lontana, lui stesso, in virtù dell'alta carica di governo che ricopre, si fa cucire addosso tutte le leggi che gli occorrono. Una legge per accorciare i tempi di prescrizione, una legge per annullare il falso in bilancio, una legge per abolire le tasse di successioni miliardarie, una legge per annullare i processi di appello dopo la prima assoluzione, una legge per far rientrare i capitali trasferiti illegalmente all’estero. Per far seguito alla depenalizzazione dell’abuso edilizio, ai condoni  edilizi e fiscali…. e chi riesce a tenere il conto è bravo. Ma, prima che gli spettatori-elettori possano farsi una cattiva idea, lui si alza in piedi e, con atteggiamento da schiaffeggiatore, si mette a strillare contro l’attonito avversario, attribuendogli colpe tipicamente sue. Non si sa quanti spettatori cadranno nel tranello mediatico, ma è sicuro che se l’avversario aggredito tacesse per pudore, come la signora toccata dal maniaco, allora possiamo aspettarci di tutto, persino che il sole tramonti all’alba e sorga all’imbrunire!

Aug

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10 Marzo 2006 

Ci risiamo!

Mentre stampa e televisione italiane sono occupate su questioni molto nostrane come il confronto Berlusconi-Prodi e lo spionaggio all'amatriciana nella regione Lazio, una terza guerra mondiale sta per prendere fuoco. Dico terza guerra mondiale, perché, se scoppierà, la guerra in Iran coinvolgerà inevitabilmente l'Europa e il resto del mondo. Intanto che all'Onu si cerca di trattare sulla questione dell'arricchimento dell'uranio iraniano, Condoleeza Rice dichiara Teheran "nemico numero uno" e il presidente iraniano Ahmadinejad risponde che "L'Iran è invincibile e non si piegherà alla prepotenza delle potenze straniere". Chi ricorda come Bush padre e Bush figlio si sono affrettati a bombardare l'Iraq non appena si poteva intravedere uno spiraglio di trattativa, fa bene a preoccuparsi. Nel 1991, appena Gorbaciov decise d'incontrare Saddam per trattare il ritiro del dittatore dal Kuwait, Bush senior si affrettò a bombardare l'Iraq. Nel 2003, dopo che La Commissione dell'Onu dichiarò di non aver trovato armi di distruzione di massa in Iraq, Bush figlio si affrettava comunque a invadere quello sfortunato Paese. Adesso l'Onu s'intromette ancora per evitare altri fuochi d'artificio americani, ma lo staff di Bush W, non intende rinunciare allo spettacolo  pirotecnico e vedrete che la spunteranno con una mossa repentina ("a tradimento" si diceva una volta), facendo precedere le bombe alle parole. Ma questa volta non si tratterà della terza guerra nel Golfo, tutto ci dice che potrebbe diventare una Terza guerra Mondiale. Drizziamo bene le antenne, possibile che sia solo io ad avere paura?

Aug

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14 marzo 2006

Solo per te Lucia

Dico subito che Lucia Annunziata non mi è mai stata particolarmente simpatica (se può avere importanza che una brava giornalista  debba anche piacere). Ma quella faccia un po' shifata, che raramente regala la smorfia di un sorriso, ce l'ha per tutti uguale e non la cambia a seconda dell'interlocutore. Sta qui la sua forza e il suo spessore di giornalista. Volete mettere, un Bruno Vespa compunto, sull'attenti, con capo e spalle lievemente curvati  davanti a Berlusconi e a schiena dritta, con il cipiglio da pubblico ministero, dinanzi a Prodi?

Per un elettore di Forza Italia la Lucia potrà essere apparsa irrispettosa  del loro idolo, metà dio e metà Napoleone. Fa meraviglia invece il tempismo critico (non dovuto) di Petruccioli. Il Presidente della RAI, pronto a bacchettare l'Annunziata, avrebbe altri doveri cui attenersi. Per esempio sollecitare il rientro in Rai di Santoro, come gli impone la legge e quello di Biagi, come gli imporrebbe la decenza.  Da parte sua il Cavaliere, abituato a cavalcare brocchi, non era preparato alle evoluzioni di un purosangue e, vistosi disarcionato, ha detto:<<Me ne vado!>>.

Mi va di cantare: "Solo per te Lucia, va la mia simpatia..."

Aug

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18 marzo 2006

...........Continua

Dopo Petruccioli anche il direttore della Rai Meocci e  l'Authority per le Telecomunicazioni hanno accusato Lucia Annunziata di violazione della "Par Condicio" nella conduzione di <<In 1/2 ora>>, la trasmissione su Rai 3 durante la quale Berlusconi ha alzato i tacchi (si fa per dire) e è andato via.

Per mettersi in regola con la "Par Condicio" suggerisco all'Annunziata di fare la stessa cosa con Prodi: lo inviti alla trasmissione, gli faccia domande scomode per farlo arrabbiare. Se il professore nonostante tutto riuscirà a mantenere la calma, lo prenda a calci negli stinchi da sotto il tavolo, di nascosto dalle telecamere. Quando le dirà:<<La smetta di farmi il piedino, altrimenti mi alzo e me ne vado>> lei insista e vedrà che alla fine anche Prodi lascerà la trasmissione incavolato. Così farà felici Petruccioli, Meocci, l'Authority e tutte le persone strabiche, che vedono imparità di trattamento a senso unico.

Aug

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21 marzo 2006

Non è vero che....

.....Ciampino sia il nipotino di Ciampi

.....Berlino sia il nipotino di Berlusconi

.....Montezemolo sia il prezzemolo di montagna

.....Montepulciano sia il presidente di Confindustria che ti fa le pulci

.....Confidare sia il verbo dare di Confindustria

.....Conforto sia l'orto di Confindustria

.....Confusa sia la Confindustria americana

.....Vespa sia un insetto che vola da porta a porta

.....Fede sia un dono di dio

.....Furio Colombo sia un piccione furioso

....*."Lo giuro sulla testa dei miei figli" lo disse Luigi XVI

.....*"Mi sto alzando" lo diceva un nano sognando

(* Indovinate chi l'ha detto)

Aug

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23 marzo 2006

S.O.S.

E' proprio di oggi la notizia che sono indagati per "Manifestazione fascista" gli estremisti di destra della Fiamma tricolore, che hanno sfilato a Milano l'11 marzo.  Contro quella manifestazione (autorizzata) si era scatenata una contromanifestazione dell'estremismo di sinistra (non autorizzata) che ha messo a ferro e fuoco Corso Buenos Aires.

E' anche di oggi la notizia dell'allarme attentati in Italia lanciato da Bush, in sintonia con Berlusconi, che aveva parlato di "emergenza democratica".

Ed è ancora di oggi la notizia dei presidenti di Camera  e Senato Casini e Pera che intervengono indignati contro il sindaco di Bologna Cofferati reo di non avere autorizzato un'analoga manifestazione parafascista in quella città.

Ma pensate se anche a Bologna sfilassero le bandiere naziste e si scatenassero gli ultrà di sinistra come a Milano. Chi metterebbe il tappo alle dichiarazioni (magari già pronte) di Pera e Casini contro Cofferati e la sinistra, dipinti come "collaterali" alla violenza e al terrorismo? In questa campagna elettorale non si va troppo per il sottile.  E temo che il peggio debba ancora venire. In vista del naufragio questi ci vogliono imbarcare tutti insieme sul Titanic!

Aug

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30 marzo 2006

Nerone

Tutto lo schiamazzo sulle tasse e sui comunisti che sta facendo il venditore di aspirapolveri, improvvisatosi poi venditore di sogni e trasformatosi infine in venditore di paure, rassomiglia all’arte di Nerone, che dopo aver bruciato Roma, prendeva la lira e cantava le sue accuse contro i cristiani. Con la differenza che Nerone non poteva imbrogliare milioni di sudditi in contemporanea, perché non aveva ancora la televisione e doveva contentarsi della claque compiacente, come un qualsiasi guitto al congresso di Confindustria.

C’è molta scena in questo moderno venditore di aria fritta, che va cantando senza lira (ma con una cofana di miliardi di euro) anche se una paura vera ce l’ha: quella di essere spodestato e di essere costretto a fare i conti con la giustizia fiscale, con la giustizia sociale e con la giustizia tout-court. Per infondere negli altri le proprie paure deve capovolgere la realtà, come faceva Nerone. Del resto è un suo lapsus freudiano, quello di ripetere a chi non la pensa come lui, di “capovolgere la realtà”.

Si dice che Claudio Nerone alla fine impazzì del tutto. Speriamo soltanto che il venditore di discordia non peggiori!

Aug

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4 Maggio 2006

Una Pacs sulla spalla di Prodi

Si vede proprio che nell'Unione c'è fretta di fare. Si deve ancora insediare al Governo e già è stata presentata una proposta di legge. L'autore del testo (con 161 firme) è Franco Grillini (ds), fra tutti il più solerte. Si tratta della legge sui Pacs, le coppie di fatto. Mentre è ancora giù a piazza Colonna, Prodi è bene che si alleni alla corsa a ostacoli, perché come salirà a palazzo Chigi non avrà il tempo di sgranchirsi le gambe. Avrà subito da superare la prima delle più spinose siepi che si pareranno lungo il suo percorso. Il comunista Bertinotti potrebbe inserire subito la patata bollente nel calendario delle leggi da discutere alla Camera, dove se la passeranno di mano in mano (scottandosi) diessini, margheritini, mastelliani e pannelliani. Poi la patata andrà al cattolico Marini, al Senato, dove le scottature potranno verificarsi più profonde. Saranno fuochi d'artificio.

Finito il governo delle pacche sulle spalle, inizia per Prodi un governo con le Pacs sulle spalle.

Aug

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11 maggio 2006

Spaccato sarà Lei!

"Divide et imperat", più che un motto è una filosofia di potere inaugurata nell'antica Roma, praticata nei secoli dai padroni più cinici e dalle dittature di tutto il mondo. Ne ha fatto largo uso anche il padrone della Cdl (e di molto altro) durante i cinque anni di permanenza a Palazzo Chigi. Ha inserito cunei di divisione un po' dappertutto: fra le classi sociali, i sindacati, gli imprenditori, i giornalisti, i magistrati, i contribuenti, i lavoratori, le scuole e fra l'Italia e il resto d'Europa. Ha diviso le pance vuote da quelle piene e poi parla di un'Italia spaccata in due (sarà Forza Italia contro Povera Italia?). Diventato "ex", minaccia lo sciopero delle tasse (la lingua batte sempre dove il dente duole) contro la Povera Italia, che ha vinto il diritto a governare l'Italia tutta. Si chiama Unione l'Italia che ha vinto e Prodi è il suo conduttore. Nei nomi c'è l'auspicio del trionfo e della concordia.

Il Cavaliere, in sella a Ronzinante,

Non riconosce la vittoria rossa

(E in più, Napolitano presidente)

Sognando notte e giorno la riscossa

Mena fendenti con la durlindana. 

Tempo una settimana

E lo vedremo sulla Croce Rossa.

Aug

 

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16 Maggio 2006

Questione di antipatia

A me Franco Carraro non ha fatto niente di male, eppure come sono contento di non sentirlo più chiamare "presidente" di qualcosa! Mi sono sempre chiesto per quale ragione e per quali meriti abbia sempre avuto una poltrona a portata di mano: di presidente, di ministro e persino di sindaco di Roma. Il 30 dicembre 1990, alle nove di sera, passavo per via del Corso a Roma. In prossimità della sede del PSI si fermò una piccola macchina furgonata bianca, con  la scritta ben visibile "Comune di Roma - Raccolta siringhe". Scende l'operaio in tuta e guanti con l'attrezzatura per raccogliere e insaccare le siringhe usate dai tossici, seguito dal mezzo guidato da un altro Ghostbuster. <<Figuriamoci>> (pensai) <<se uno va farsi una "pera" proprio nell'affollatissima via del Corso e sotto le finestre supervigilate di Craxi!>>.  Ma con sommo zelo fu ispezionato tutto il marciapiedi fino a Piazza Venezia. Immaginai che quel lavoro straordinario  fosse stato ordinato dal sindaco Carraro, per mostrare la sua efficienza ai turisti di passaggio e agli eventuali inquilini della sede PSI. Mi venne allora in mente la barzelletta dell'ubriaco che aveva perso la chiave di casa e la cercava sotto un lampione. <<Perché la cerchi qui, se ti è caduta all'angolo dell'osteria?>> gli chiede un amico. <<Perchè qui c'è luce, mentre laggiù è buio e non si vede niente>>. Sono fatti così certi personaggi ebbri di potere, che vivono per il 75% di ambizione e per il resto di apparenza. Non concedono niente alla spontaneità, si riprendono persino le parole espulse controvoglia dalla bocca, aspirandole con il naso, come fa anche la Moratti. A me non hanno fatto niente di male, mi disturba soltanto sentirli chiamare "Presidente", "Ministro" o "Sindaco".

Aug

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31 Maggio 2006

Oriana la bombarola

Ma chi è Oriana Fallaci che si può permettere di dire "...prendo l'esplosivo e la faccio saltare!", riferendosi alla moschea in costruzione a Colle Val d'Elsa? L'avessi pronunciata io una frase simile, avrei  già  la Digos in casa. "Quella moschea è molto vicina alla mia casa in Toscana. Non la voglio vedere..." continua così in un'intervista di dieci pagine al New Yorker.

Quando abitavo a Cassina Savina (frazione di Cesano Maderno) avevo la chiesa parrocchiale alla distanza di 5 metri dalle mie finestre. Il parroco fece installare sul campanile degli altoparlanti che diffondevano a tutto volume un concerto di campane registrato. Ogni volta che entravano in funzione (specialmente al mattino) la mia ultima figlia, neonata, saltava sulla culla e si metteva a strillare, muovendo al pianto anche il fratellino di due anni. Io non avevo convinzioni religiose e non andavo a messa, ma non mi sono mai sognato di dire, né per rabbia, né per scherzo, che avrei fatto saltare in aria quella chiesa. Naturalmente avrei preferito non avere come dirimpettaio un campanile e neppure un minareto, ma riuscivo a capire anche le ragioni dei credenti. Ero molto più rispettoso delle convinzioni altrui, di quanto non lo fosse questa biliosa signora che dichiara la sua guerra santa all'Islam, perché, dice: <<io non posso neppure indossare una croce o portare la Bibbia nel loro paese>>. A parte il fatto che un vero cristiano non ha bisogno di ostentare i propri simboli come feticci, io non ho mai visto in Tunisia, in Marocco, in Libia o in Egitto che a qualcuno dei miei compagni di viaggio fosse stato strappato il crocefisso dal collo.  Certo, che nessuno ama essere guardato con disprezzo, se poi dici che gli faresti saltare in aria il suo tempio, penso che qualche problema si porrebbe. Voglio solo far presente alla nostra eroina, che per molto meno nell'America di Bush un musulmano finirebbe a Guantanamo.

Aug

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1 Luglio 2006

Arrivederci a Dortmund!

3-0, ci voleva! Non ne hanno colpa gli Ucraini, ne hanno il merito gli Italiani. Hanno giocato con il cuore e hanno vinto. E più bella è stata la vittoria perché la partita di Amburgo è iniziata dopo un prologo antirazzista letto dai capitani delle due squadre. Dopo il tifone che si è abbattuto sul sistema-calcio italiano, dopo l'emozione per quanto è successo all'umile Pessotto, calciatore amato non solo dagli juventini, si erano aggiunti i commenti cattivi della stampa tedesca per la vittoria in extremis dell'Italia sull'Australia. Poi è apparso su "Spiegel on line" il famigerato articolo che definisce: <<l'Uomo italiano......è una forma di vita parassitaria>>, proseguendo: <<si attacca sempre a succhiare da qualche parte. Poi si lascia cadere. Volentieri sul campo da gioco....>> e infine: <<Gli scalcianti boscaioli dell’Ucraina verranno abbindolati. E ancora una volta gli italiani entreranno da furbacchioni in semifinale. Poi però, cari Luigi (italiani - ndr), avete chiuso. Abbiamo ancora un paio di conti da regolare dall'ultima vacanza in Italia>>. Ha poca importanza il fatto che l'articolo sia stato poi corretto dal direttore con tutte le scuse. La satira di Achim Achilles esprime sicuramente il pensiero di una parte dei lettori che lo seguono. Giusto allora il prologo contro il razzismo. Meritatissima questa vittoria che porterà la Nazionale alle semifinali con la Germania. Ci ha fatto esultare tutti in famiglia. La semifinale con la Germania sarà eccitante. Verrebbe voglia di gridare: "Forza Italia", se non ci fosse il timore di apparire dalla parte di chi ha contribuito a screditare l'Italia stessa oltre all'incitazione sportiva.

aug

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5 Luglio 2006

Arrivederci a Berlino!

Ieri allo stadio di Dortmund in Germania, si celebrava una grande vittoria per il calcio italiano, mentre allo stadio Olimpico, a Roma si celebrava la più grande sconfitta per i padroni del calcio italiano. Eccoli lì quei magnifici giovani, che, dopo 120 minuti di appassionante tenzone, realizzano un 2 a zero che li farà entrare nella storia del Calcio mondiale. Eccoli qua, questi personaggi abituati a fare bello e cattivo tempo sullo sport più amato dagli italiani, che dopo aver fatto rovesciare al maxi processo dell'Olimpico una valanga di eccezioni, dai loro avvocati (i migliori e più strapagati d'Italia), devono subire invece una valanga di richieste di penalizzazioni. Nel mondo del Calcio italiano oggi si ride e si piange. A piangere sono Lorsignori ("anche i ricchi piangono"!). A ridere sono tutti gli amanti del calcio, quello vero, quello giocato con il cuore, quello che non si può truccare.

Aug

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21 Luglio 2006

L'ora dei Consumatori

Tassisti, farmacisti, notai, avvocati, assicuratori. banchieri. Io sono uno dei 50 milioni d'italiani che quando ha a che fare con  una di queste categorie,  prova una stretta al portafoglio. Oggi sono in sciopero gli avvocati. Anche quelli che se sei un poveraccio che ha subito un torto, ti affidano al più giovane dell'Ufficio, con  raccomandazione di mandare la causa per le lunghe. Se invece sei un ladro miliardario, un mafioso o un ricco assassino, ti coccolano, ti difendono a spada tratta, anche contro ogni evidenza. Ieri erano in sciopero i faramacisti, l'altro ieri i tassisti, poi aspettiamoci gli assicuratori, i notai e i banchieri. Non voglio fare il sadico, ma a veder protestare certe categorie, dopo aver trascorso una vita fra le manifestazioni operaie, sempre malviste dalle lobbies protette, devo confessare che mi fa respirare aria nuova. Volete vedere che, un Bersani tira l'altro e alla fine in Italia si cambia sul serio?

Aug

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3 Settembre 2006

Conflitti interessati

Dopo l'indulto-inciucio-insulto, adesso assisteremo a un'altro penoso spettacolo sul Conflitto d'interessi, la legge delle leggi che dovrebbe liberare i mass-media dalle fauci del Caimano, ridare dignità al giornalismo sottomesso e restituire ai cittadini la democrazia dell'informazione. Quanto sia pericoloso per qualsiasi popolo lasciare che tutta la stampa e la televisione siano nelle mani o sotto controllo di un solo padrone, non ci sarebbe neanche da sottolinearlo in un paese normale, ma in Italia bisogna gridarlo forte. Sembriamo una nazione sotto anestesia. Poche sono le persone che avvertono questo pericolo. Tra un reality, un telequiz, una serie di cosce che si dimenano e un gruppo di cretini che s'insultano in tv, siamo catturati dalle insulsaggini, che diventano nostro pane quotidiano e come gli schiavi nella caverna di Platone, ci convinciamo di vivere l'unica realtà possibile. Qualcuno predica che bisogna fare ordine, impedire che il potere mediatico condizioni il potere politico.

Viviamo già questo pasticcio e bisogna uscirne fuori. 

Ma la legge sul conflitto d'interessi non è ancora entrata nel calendario parlamentare e i dipendenti del Grande Fratello si stracciano preventivamente le vesti. Mentre nell'Unione, che tanto unita non è, vengono dati preventivi segnali rassicuranti al Caimano: "Non sarà una legge punitiva", "Non sarà una legge contro". Insomma, "Stai tranquillo", fanno capire, "faremo i tuoi interessi meglio di come  non siano stati capaci i tuoi ministri". E visto come sono andate le cose per l'Indulto e per le Intercettazioni, c'è da credere che finirà proprio così

Aug

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13 Settembre 2006

Palazzinari da esportazione

Ho fatto una bella vacanza a Rabac, in Croazia, dove ho trovato tante cose che in Italia sono ormai diventate soltanto desiderio: le spiagge libere, il mare limpido, boschi lussureggianti, natura incontaminata... Durante un'escursione con il battello lungo le coste, una ragazza spiegava a noi turisti che da quelle parti il piano regolatore limita rigorosamente la costruzione di case. Io scherzando le ho detto:<<Se arriva Berlusconi vi riduce questa costa a una colata di cemento>>. Non ero ancora al corrente del fatto che a sollecitare l'espansione edilizia nei Balcani fosse non Berlusconi, non Cabassi, non Ligresti, ma il ministro degli Esteri D'Alema. "Speriamo" ha detto in un convegno a Bari "che si arrivi a superare la discriminazione contro gli italiani sull'accesso al mercato immobiliare croato''.

Qualcuno potrebbe pensare che la Farnesina voglia usare il via libera al cemento italiano (perché di questo si tratta, quando si parla di mercato immobiliare) come contropartita agli sforzi diplomatici che sta facendo per accelerare l'ingresso croato in Europa. Non ci voglio credere! Mi viene da immaginare catene di alberghi, ville pacchiane, dimore estive per ogni portafoglio, lungo le coste croate, al posto del verde rigoglioso che adesso le incornicia. Spiagge a pagamento, accessi al mare recintati, tutto come in Liguria o in Romagna.

Questo è il secolo che ha inventato l'esportazione della democrazia con i bombardamenti a tappeto, l'esportazione della pace con le cannoniere, ci mancava l'esportazione del Made in Italy con le betoniere.

Aug

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17 Settembre 2006

Vivere pericolosamente

Dire e smentire è un modo di far politica alla giornata. Ne fanno uso di solito personaggi poco rispettosi dell'intelligenza altrui, che si esprimono liberamente davanti a un pubblico compiacente, poi scoprono di averla sparata troppo grossa e si affrettano a smentire tutto o si avvitano in tortuosi ragionamenti per dimostrare di essere stati male interpretati. A un certo Cavaliere succedeva spesso e succede anche ora che è stato fatto scendere da cavallo. Ma nessuno poteva prevedere che anche il Papa dovesse affacciarsi alla finestra per rettificare la sua parola. Secondo Santa Romana Chiesa la parola del Papa è parola di Dio.

Sentiamo cosa ha detto all'Università di Ratisbona il 12 settembre c. m., (dal discorso riportato integralmente su Radio Vaticana):

"Vorrei toccare in questa lezione solo un argomento - piuttosto marginale nella struttura del dialogo - che, nel contesto del tema "fede e ragione", mi ha affascinato e che mi servirà come punto di partenza per le mie riflessioni su questo tema. Nel settimo colloquio dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo con un persiano colto, su cristianesimo e islam, edito dal prof. Khoury, l'imperatore tocca il tema della jihad (guerra santa). Sicuramente l'imperatore sapeva che nella sura  2, 256 (voglio fare un appunto a Radio Vaticana, se l'errore è di Radio Vaticana, se è del papa no comment: la sura in oggetto - il versetto del Corano - non è la 2, 256 ma la 2,257) si legge: "Nessuna costrizione nelle cose di fede"........ma conosceva  anche le disposizioni, sviluppate successivamente e fissate nel Corano, circa la guerra santa. Senza soffermarsi sui particolari...... egli, in modo sorprendentemente brusco, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: <<Mostrami ciò che Maometto ha portato di nuovo e vi troverai delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava>>. L'imperatore spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole........ Non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio, ha detto Manuele II, partendo dalla sua immagine cristiana di Dio, all'interlocutore persiano. E' a questo grande logos, a questa vastità della ragione, che invitiamo nel dialogo delle culture i nostri interlocutori. Ritrovarla noi stessi sempre di nuovo, è il grande compito dell'università". Finisce così la lezione di Benedetto XVI agli studenti dell'Università bavarese di Regensburg. E ditemi se questo è un invito al dialogo.

Ma ciò che stupisce è la scelta dei tempi per dire certe cose. L'Italia si è assunta l'onere di guidare una missione ONU nel Libano, dove ogni piccola scintilla può incendiare il mondo. Dove può nascere o finire tragicamente il dialogo dei dialoghi per la pace in Medio Oriente. Dove tutti i fondamentalisti d'oriente e d'occidente, da Bush a Ahmadinejad, aspettano con la torcia accesa un passo falso del rivale, per poter dire che l'incendio l'ha voluto l'altro.

Erano prevedibilissime le reazioni dei Mujahedin e le minacce degli estremisti musulmani. Ma Ratzinger non le aveva messe nel conto? Grave! chissà cosa avrebbe detto se fosse andato in Baviera durante l'October Fest!

Aug

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18 Ottobre 2006

Teodem

Le democrazie che più funzionano al mondo sono bipolari: due grandi partiti che si contrappongono, più qualche partito di opinione.

Gli italiani che hanno scelto il bipolarismo con il referendum del 1993 stanno ancora aspettando  questi due grandi partiti. Ma siccome l'Italia è il paese con la testa all'ingiù, tutto va all'incontrario. I maggiori partiti, anziché attrarre le formazioni minori, hanno figliato altri partitini e altri micropartiti si sono aggiunti, partoriti dalla cosidetta "società civile". Siamo arrivati alle ultime elezioni con una scheda-tovaglia. A destra non bastano i miliardi per fare "de pluribus unum". A sinistra non basta il coraggio dei più volenterosi, per metterne insieme almeno due dei partiti della stessa area. Il Partito Democratico è ancora nelle intenzioni e già qualcuno rivendica una corrente "teodem", che non sta per teo-demoni e neppure per teo-dementi, ma per teo-democratici. L'ossessione di guardare all'indietro, per ricordare sempre "da dove veniamo" prevale sulla necessità di guardare avanti per dire "dove vogliamo andare". Persino il cardinale Tettamanzi ha voluto rammentare ai fondamentalisti nostrani le parole di S.Paolo: <<E' meglio essere cristiano senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo>>. Ma non so quante orecchie abbiano recepito il messaggio. Di questi tempi conta più il dire del fare. Anzi, si copre spesso il mal fare con un bel dire.

 La maniacale rivendicazione delle proprie radici può trasformare gli uomini in alberi incapaci di muoversi incontro agli altri. Più alberi messi insieme possono formare un boschetto, ma in un bosco ogni albero cerca di succhiare linfa solo per sé stesso. A questo servono le radici.

Non sono da meno quelle radici comuniste che non vogliono condividere il proprio terreno con altre radici non altrettanto pure. Anche se per un comunista dovrebbe essere fisiologico l'accomunarsi ad altri. A pensarci bene, vivere in comunione è pure un concetto cristiano. Qual'è il problema, allora? Il gioco della suddivisione dei poteri in base alle tessere possedute? La difficoltà a scollarsi dalle sedie già occupate? Il timore di perdere visibilità? La ruggine dei vecchi rancori? Bisogna spiegarglielo a quei milioni d'italiani che, fra delusioni e incertezze, attendono di capire a quale santo votarsi.

Aug

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21 Novembre 2006

E' inutile cercare sul dizionario della lingua italiana il significato delle parole pronunciate dai politici. Chi non è esperto non ne afferrerà il senso. Ecco allora alcuni vocaboli del

 Dizionario Neopolitichese Italiano

AVVICENDAMENTO = Dicesi di siluramento molto diplomatico di persona che l'ha combinata grossa.

BIPARTISAN = Tutti insieme per fregarti meglio, quando un solo polo non ce la fa.

ESPORTAZIONE DELLA DEMOCRAZIA = Importazione del petrolio.

MISSIONE DI PACE = Armiamoci e partite.

MODERNITA' = Parola jolly applicata a tutti i provvedimenti che ti tirano via un diritto acquisito.

RADICI = Distintivo da appuntare al petto per impedire ogni cambiamento. Contrario di Modernità.

RIFORMA =  Quella della Giustizia vuol dire sottomissione della Magistratura ai politici. Quella delle Pensioni vuol dire allungare gli anni di lavoro e poi "Prima crepi e meglio stiamo".

Quella del TFR vuol dire "Ti Faccio Rapinare i soldi messi da parte dal settore produttivo per trasferirli al settore speculativo.

RISORSA = Dicesi di persona scomoda che occorre confinare, per evitare che metta il naso nella dirigenza aziendale o nell'apparato di partito.

Aug

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27 Novembre 2006

Giustizia a orologeria

Ho assistito al malore in diretta di Berlusconi. Mentre lo stanno portando via, apre gli occhi un attimo, poi li richiude. Mia moglie fa un'insinuazione che a me sembra fuori luogo:<<Ma non lo vedi che sta recitando?>> Non vedo proprio perché dovrebbe fingere di sentirsi male, il Capo dell'Opposizione, mentre sta chiamando a raccolta tutte le truppe per dare una spallata all'odiato Governo Prodi. Quale condottiero ha interesse a mostrarsi debole di fronte al suo esercito e al nemico in prossimità della battaglia? Anche a voler pensare tutto il male di una persona che ti sa inaffidabile perché ne ha combinate troppe, credo veramente che non sia il caso di dubitare sulla veridicità di questo collasso fisico, ancorché spettacolare a telecamere puntate.

Questa mattina il GR della Lombardia annuncia come prima notizia il ricovero di Berlusconi per accertamenti al'Ospedale S. Raffaele. Come terza notizia viene data quella del rinvio  dell'udienza, in calendario per oggi al Tribunale di Milano, sul processo Mediaset, a carico di Berlusconi e Confalonieri. Causa dello stato di salute dell'imputato Berlusconi, viene rimandata a venerdì prossimo. Oggi è lunedì e questo processo parte già in ritardo per tutti i cavilli frapposti dagli avvocati della difesa. Rischia di andare in prescrizione anche per il drastico accorciamento dei tempi di prescrizione operato dalle leggi del Governo dello stesso Berlusconi.

Santo cielo! Sarebbe il colmo se mia moglie avesse ragione!

Aug

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9 Dicembre 2006

Apparire è un po' morire

E' divertente (se non provoca nausea) assistere alle schermaglie mediatiche fra Maggioranza e Opposizione. Le occasioni non mancano. I rappresentanti di alcuni partiti di Governo scendono in piazza contro il Governo stesso. Lo "devono fare"perché ai loro elettori avevano promesso cose che invece si stanno realizzando al contrario e ci tengono a far passare il messaggio che comunque non è colpa loro. Subito dall'Opposizione si irride alla "spaccatura della Maggioranza". Potrebbero lasciar cuocere nel suo brodo la coalizione di Governo, per sferrare il colpo decisivo al momento giusto. Ma il pubblico ha fame di notizie (non è vero a niente, ma loro ci credono) e allora bisogna far passare il messaggio che il Governo è ormai agli sgoccioli. Con il risultato  di far serrare le fila della Maggioranza, che non vuole apparire come viene dipinta. I partiti dell'Opposizione scendono in piazza divisi tra Roma e Palermo, gridando insulti contro il "Regime Comunista". Quasi tutta la Maggioranza mostra rispetto nei confronti di queste manifestazioni, che a Roma rasentano lo squadrismo, per non far passare la convinzione di essere effettivamente "Comunista" (ormai passare per comunista è peggio che passare per amico dei mafiosi, per neonazista o evasore fiscale). Con il risultato di rafforzare le ragioni dell'Opposizione. E' questo il dramma della politica italiana: conta più l'apparenza della sostanza. Su dieci politici, due lavorano alle cose da fare e otto alle cose da dire. La nobile arte della politica è diventata spettacolo da "Isola dei famosi". Non c'è da meravigliarsi poi se furbastri pluricondannati, collusi o prescritti passano all'occhio dello spettatore (siamo tutti spettatori, ormai) come politici veri e addirittura (all'estero non ci possono credere) il più incredibile passa per statista.

Aug

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