Tempi bui per un Paese che ha bisogno di un uomo "con le palle"!
Defunte le palle di Craxi, raggrinzite quelle di di Bossi, in
via di sgonfiamento quelle di Berlusconi, si va alla ricerca del
messia con gli attributi sufficienti da tenervi aggrappati
almeno la metà degli italiani.
Al momento non è che si vedano in giro personaggi tanto
carismatici. Bisogna allora costruirne uno. E come si fa? Ci
vuole uno con la fama di vincente, magnanimo quel tanto che
basta, magari anche impegnato in una Fondazione di beneficenza e
potenziale dispensatore di posti di lavoro. Soprattutto quest'ultima
caratteristica è richiestissima dall'elettorato, chiamato fra
tre anni (se non prima) a scegliersi un nuovo governo. Allo
scopo, sembra si stia scaldando i muscoli il presidente di
Telethon, già presidente di Confindustria, della Ferrari, della
Fiat, della Maserati, della FIEG e di chissà quante altre cose,
Luca di Montezemolo. Se viene additato come astro nascente della
politica italiana lui si schernisce, ma intanto si prepara alla
grande. Lascia l'alta velocità di Maranello per buttarsi
sull'alta velocità ferroviaria. Promette treni privati
velocissimi in alternativa a quelli dello Stato, anche se li
farà viaggiare sulle stesse Ferrovie statali (mica è matto che
si mette a costruire pure i binari alternativi!). Come
presidente della NTV (Nuovo Trasporti Viaggiatori) ha iniziato
con il convocare sindaci, collocatori, assessori al lavoro
comunali, provinciali e regionali, prospettando loro un
pacchetto di specializzazioni per ferrovieri, da formare a onere
pubblico e selezionare a onor privato. Si avvia così il
meccanismo che porterà ai concorsi per accedere alle scuole di
formazione e successivamente all'assunzione nell'equipaggio NTV.
Un migliaio di posti di lavoro vogliono dire un migliaio di
famiglie sistemate. Vogliono dire un migliaio di posti a
concorso con centinaia di migliaia di concorrenti e altrettante
famiglie speranzose. Un buon serbatoio di clientela. Ecco, dopo
tante presidenze, Monprezzemolo è pronto a candidarsi anche a
quella del Consiglio dei Ministri. Ma in quale schieramento? Al
Centro, naturalmente, con una mano tesa alla sinistra per
trascinare tutti verso quella destra che per affinità elettive
tiene più vicina al cuore. Assisteremo a un finto duello con
Berlusconi, che si risolverà in un compromesso fra conflitti di
interessi reciproci.
E quando penseremo che qualcosa sia cambiato, ci accorgeremo che
tutto è come sempre.
13 Giugno 2010
Monprezzemolo
Tempi bui per un Paese che ha bisogno di un uomo "con le palle"!
Defunte le palle di Craxi, raggrinzite quelle di di Bossi, in via di sgonfiamento quelle di Berlusconi, si va alla ricerca del messia con gli attributi sufficienti da tenervi aggrappati almeno la metà degli italiani.
Al momento non è che si vedano in giro personaggi tanto carismatici. Bisogna allora costruirne uno. E come si fa? Ci vuole uno con la fama di vincente, magnanimo quel tanto che basta, magari anche impegnato in una Fondazione di beneficenza e potenziale dispensatore di posti di lavoro. Soprattutto quest'ultima caratteristica è richiestissima dall'elettorato, chiamato fra tre anni (se non prima) a scegliersi un nuovo governo. Allo scopo, sembra si stia scaldando i muscoli il presidente di Telethon, già presidente di Confindustria, della Ferrari, della Fiat, della Maserati, della FIEG e di chissà quante altre cose, Luca di Montezemolo. Se viene additato come astro nascente della politica italiana lui si schernisce, ma intanto si prepara alla grande. Lascia l'alta velocità di Maranello per buttarsi sull'alta velocità ferroviaria. Promette treni privati velocissimi in alternativa a quelli dello Stato, anche se li farà viaggiare sulle stesse Ferrovie statali (mica è matto che si mette a costruire pure i binari alternativi!). Come presidente della NTV (Nuovo Trasporti Viaggiatori) ha iniziato con il convocare sindaci, collocatori, assessori al lavoro comunali, provinciali e regionali, prospettando loro un pacchetto di specializzazioni per ferrovieri, da formare a onere pubblico e selezionare a onor privato. Si avvia così il meccanismo che porterà ai concorsi per accedere alle scuole di formazione e successivamente all'assunzione nell'equipaggio NTV. Un migliaio di posti di lavoro vogliono dire un migliaio di famiglie sistemate. Vogliono dire un migliaio di posti a concorso con centinaia di migliaia di concorrenti e altrettante famiglie speranzose. Un buon serbatoio di clientela. Ecco, dopo tante presidenze, Monprezzemolo è pronto a candidarsi anche a quella del Consiglio dei Ministri. Ma in quale schieramento? Al Centro, naturalmente, con una mano tesa alla sinistra per trascinare tutti verso quella destra che per affinità elettive tiene più vicina al cuore. Assisteremo a un finto duello con Berlusconi, che si risolverà in un compromesso fra conflitti di interessi reciproci.
E quando penseremo che qualcosa sia cambiato, ci accorgeremo che tutto è come sempre.
Aug